“Già nel 2010 le famiglie di Turianova avevano presentato istanza di intervento rivolgendosi, anche, al Difensore Civico dell’epoca, che aveva provveduto a sollecitare chi di dovere al fine di programmare, in accordo con la società responsabile della manutenzione, la pulizia periodica della vasca con cadenza quindicinale, soprattutto nel periodo estivo”. Lo dichiara Marianna Versace, consigliere comunale di opposizione.
“Nello stesso anno era stato inserito nel bilancio di previsione del comune di Taurianova, un impegno di spesa per un importo complessivo di euro 328.141,23, per la progettazione e la conseguente realizzazione del tratto di rete fognaria passante dall’allora area della “167”. Nel merito, il Difensore Civico di allora aveva più volte chiesto di dar corso all’intervento sia al Sindaco, sia al funzionario del comune che doveva occuparsi della vicenda. Da allora tutto è rimasto fermo – continua la Versace – Oggi la vasca di sollevamento della rete fognaria è una piccola palude di escrementi a cielo aperto, che emana odori nauseabondi e rappresenta un rischio igienico sanitario per le numerose famiglie abitano nelle immediate vicinanze e un pericolo concreto per tutti i bambini che giocano nei paraggi. Il suo svuotamento viene operato due/tre volte l’anno e in modo poco consono ai protocolli standard che presuppongono la completa rimozione del contenuto della vasca, l’eliminazione del crostone, formato dai liquami fangosi e schiumogeni, e un lavaggio accurato e completo della stessa. Una situazione grave e inaccettabile per la quale mi sono prodigata, fin dai primi giorni della mia elezione a consigliere comunale di maggioranza, chiedendo più volte, verbalmente, al sindaco e all’assessore competente, di attivarsi per una risoluzione celere del caso. Istanza inascoltata e mai presa in considerazione da soggetti, evidentemente, avulsi dalla realtà territoriale e dai bisogni immediati dei cittadini. Questo è stato uno dei motivi, – prosegue la consigliera – che mi hanno fatto decidere di continuare a dar corso al mandato conferitomi dagli elettori tra le fila dell’opposizione.
E da consigliere di opposizione che denuncio, ancora una volta, l’annosa questione della vasca di sollevamento della rete fognaria dell’ex Area 167, chiedendo, a chi di competenza, in primo luogo lo svuotamento e la pulizia appropriata della stessa, in linea con le nuove normative vigenti in materia di tutela ambientale, sanitaria e di pubblica sicurezza; in secondo luogo – conclude – una delucidazione sul perché l’impegno di spesa non ha mai dato seguito alla progettazione e alla consequenziale realizzazione del tratto di rete fognaria passante, dell’area della “167”, necessaria per eliminare una volta per tutte la “vasca palude”; infine un’attivazione immediata per una risoluzione definitiva dell’increscioso, e potenzialmente pericoloso, problema”.





