Non soltanto i tre maggiori rappresentanti dei soci enti, Comune, Regione e Provincia, hanno partecipato ieri a Roma ad un incontro con i vertici dell’Enac per discutere della grave situazione in cui versa la società di gestione dell’Aeroporto dello Stretto. Anche il neo prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari ha presenziato all’incontro, il che conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che la fase per la Sogas è davvero critica. Il tempo è pochissimo così come le possibilità che i soci membri del CDA si mettano d’accordo su una ricapitalizzazione che ripiani i debiti. L’immediato futuro prevede la riunione dei soci il prossimo 3 ottobre mentre le società che vorranno, speriamo ce ne siano, partecipare al bando per gestire lo scalo avranno tempo per presentare domanda fino al 10 ottobre. Su tutto incombe l’udienza dell’11 ottobre in tribunale quando si deciderà in merito all’istanza fallimento della società. Dal vertice romano non è trapelato nulla di decisivo, nessuna azione concreta programmata alternativa a quelle che già conosciamo. I partecipanti, il CdA della Sogas, con Domenico Bagnato, il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, il presidente della Provincia Giuseppe Raffa e Sebi Romeo per la Regione sanno perfettamente che la liquidazione della società è dietro l’angolo e che le restano davvero pochi giorni di vita.






