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    Si perdono in mare e la Guardia costiera li ritrova con pescato fuorilegge

    Si perdono in mare e la Guardia costiera li ritrova con pescato fuorilegge a Paola (CS)

    La Guardia Costiera di Cetraro è stata avvisata dai genitori di un 30enne, uscito in mare da Paola per una battuta di pesca alle ore 09.00 del mattino con altri due coetanei e che non era ancora rientrato, né aveva dato notizie e risultava irraggiungibile al telefono cellulare.
    In considerazione del fatto che i tre erano su un piccolo natante di 4,5 metri, senza luci né sistemi di segnalamento e comunicazione, nonché del previsto peggioramento delle condizioni meteo marine, interveniva immediatamente la Motovedetta SAR MV CP 2096 che iniziava subito le ricerche.
    Dopo le prime immediate ricostruzioni, sentiti ulteriori parenti e amici, si veniva a conoscenza che i tre erano presumibilmente rimasti a secco di carburante e pertanto, in ragione di ciò si richiedeva l’ausilio del Gruppo Aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, con impiego di un elicottero denominato Volpe per facilitare le operazioni di ricerca del piccolo natante, nonché si raddoppiava lo specchio acqueo di ricerca con l’invio in zona della Motovedetta dipendente MV CP 705 dovendo pattugliare uno specchio acqueo abbastanza esteso ricompreso tra i comuni di Guardia Piemontese e Paola.
    Si richiedeva inoltre, tramite decreto della Procura della Repubblica di Paola, di accedere alla localizzazione dei contatti telefonici dei dispersi, da parte delle compagnie di telefonia mobile interessate, al fine di acquisire ogni notizia utile.
    Purtroppo però la scarsa visibilità rendeva complesse le attività di ricerca, le quali venivano coordinate dal 5° Maritime Rescue Sub-Centre di Reggio Calabria.
    Alle ore 03.42 finalmente la MV CP 705 a circa 10 miglia da Paola, individuava il natante alla deriva con i tre dispersi, infreddoliti e spaventati ma in buone condizioni di salute, traendoli in salvo e conducendoli sino al porto di Cetraro.
    Proseguiranno in data odierna gli ulteriori indagini per accertare le cause di quanto avvenuto, ma nel corso delle prime verifiche però i tre sono stati trovati in possesso di circa 30 kg di pesce spada sottomisura, ovvero pescato nello stadio giovanile, avvenimento vietato dalle normative Comunitarie a tutela dello stock ittico, con conseguente elevazione della relativa sanzione pecuniaria.
    Il prodotto ittico, dichiarato commestibile, è stato devoluto in beneficenza.