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    Sequestrata struttura turistica nel reggino: opere abusive su suolo demaniale

    Sequestrata struttura turistica nel reggino: opere abusive su suolo demaniale

    La Guardia costiera di Melito Porto Salvo impegnata nell’operazione “Mare Sicuro 2016” ha denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria il titolare di una struttura turistica che si trova sul lungomare di Condofuri, in provincia di Reggio, perché, si legge nella nota della Capitaneria di porto, avrebbe violato la legge per quanto concerne la natura demaniale, urbanistico edilizia e paesaggistica ambientale della zona.

    Durante l’accertamento effettuato insieme al responsabile dell’ufficio tecnico comunale è stato constatato che il concessionario manteneva opere abusive su suolo demaniale marittimo senza autorizzazione e in completa inosservanza delle normative che regolano l’utilizzo del demanio pubblico per uso turistico ricreativo.

    Considerate le violazioni di S.N. (1970), i militari hanno posto sotto sequestro penale tutte le opere non a norma:

     Chiosco su pedana in legno di dimensioni pari a circa mq. 18,49;

     Postazione deejay collocata su una piattaforma in piastrelle di cemento adibita a pista da ballo, su cui sono collocati tralicci in metallo;

     Struttura adibita a guardia medica e servizi igienici composta da vano deposito di superficie complessiva pari a mq. 36,12;

     Immobile adibito a locali cucina realizzato in struttura prefabbricata in alluminio, poggiante su platea, delle dimensioni di mq. 70,40;

     Gazebo in legno di forma esagonale, con lunghezza lato pari a circa mq 83,20;

     n. 2 strutture in alluminio per un’ingombro di mq.20,25;

     struttura in mattoni pieni con copertura in coibentato, adibita a forno, per una superficie complessiva di mq. 22,00.

    Nello spazio antistante lo stabilimento balneare, c’erano sedie ed ombrelloni che occupavano una superficie di 726,88 metri quadrati di concessione demaniale marittima suppletiva, non rilasciata.

    L’area, su disposizione del magistrato di turno è stata liberata da tutte le strutture/attrezzature e non è stata posta sotto sequestro per renderla libera all’utilizzo dei bagnanti essendo a tutti gli effetti spiaggia libera.

    Nello specifico venivano inoltre posti sotto sequestro 55 ombrelloni da mare e 100 sdraio/lettini da mare.

    Delle suddette operazioni di sequestro è stato redatto verbale di sequestro con contestuale nomina del custode giudiziario nella persona dello stesso indagato. Le attività di polizia giudiziaria sono state convalidate dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Calabria, giusta richiesta del magistrato titolare delle indagini della Procura reggina, che ha emesso l’ordinanza di convalida dissequestro preventivo d’urgenza e contestuale decreto di sequestro preventivo.