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    Reggio – Sogas: rinviata all’11 ottobre udienza per fallimento

    E’ stata rinviata al prossimo 11 ottobre l’udienza davanti al Tribunale di Reggio Calabria chiamato a decidere sull’istanza di fallimento avanzata dal pubblico ministero per la Sogas, la società di gestione dell’aeroporto dello Stretto.
    Accolta, dunque, la richiesta della difesa dell’azienda che ha proposto un rinvio in attesa di definire il quadro della ricapitalizzazione. E nel frattempo il consiglio di amministrazione della società potrebbe decidere oggi, alla luce della mancata sottoscrizione dell’aumento di capitale, di comunicare al prefetto Michele Di Bari e all’Enac l’impossibilità materiale di assicurare la prosecuzione del servizio, attivando le procedure per la messa in liquidazione della società.
    Un momento molto delicato per la vita dello scalo reggino e per un’azienda che, nell’arco dei suoi trent’anni di vita, si è contraddistinta per le gestioni molto negative, con esercizi finanziari puntualmente in perdita, e per gli appetiti della politica che nell’arco di sei lustri hanno letteralmente spolpato Sogas, riducendola sull’orlo del baratro.

    NOTTE DRAMMATICA

    La questione dell’incremento del capitale sociale è stata al centro della drammatica assemblea dei soci che si è conclusa nella tardissima serata di ieri, sostanzialmente senza portare a decisioni. La sopravvivenza di Sogas è appesa a un filo, non solo perché pende la richiesta di fallimento della Procura, ma anche perché manca qualsiasi prospettiva futura per l’azienda in queste condizioni, come certificato dal consiglio di amministrazione presieduto dal prefetto Domenico Bagnato.

    AZIONE DI RESPONSABILITÀ

    Un cda chiamato al capezzale di un malato forse già oltre l’ultimo stadio della malattia, che ha fatto tutto il possibile ma se le cose stanno così non può fare altro che certificare le condizioni insostenibili della gestione di un’azienda il cui socio di maggioranza, la Provincia di Reggio Calabria, secondo quanto reso noto nei mesi scorsi ha versato nelle ultime due consiliature oltre 23 milioni di euro nelle casse dell’azienda. Così, al netto del lavoro trasparente condotto dall’attuale Cda, restano le gravi responsabilità di chi in passato ha (male) amministrato Sogas e su cui adesso potrebbe scattare l’azione di responsabilità, promossa dai soci, così come sollecitato anche dai sindacati.

    LA POSIZIONE DEL COMUNE

    Presente all’assemblea dei soci, per conto di palazzo San Giorgio, il consigliere delegato del sindaco, Francesco Gangemi, che questa mattina ha rilasciato una lunga dichiarazione. “Il comune di Reggio Calabria è l’unico ente ad aver portato all’assemblea dei soci un documento scritto, prodotto dalla Giunta Comunale, sulla scorta di quanto già deliberato a giugno in sede di approvazione del bilancio previsionale, quando l’Amministrazione Falcomatà aveva preventivamente stanziato le somme per la ripiano delle perdite all’epoca comunicate da Sogas. Tuttavia – aggiunge Gangemi – alla luce del nuovo bilancio presentato dalla Società di Gestione dell’Aeroporto, in data 29 luglio, è stato chiesto a tutti gli Enti soci, Comune compreso, di riacquistare le azioni al fine di ricostituire il capitale sociale. Richiesta sulla quale l’Amministrazione comunale ha espresso per iscritto, attraverso un impegno formale assunto dalla Giunta, la sua disponibilità ad avviare questo percorso, demandando al Consiglio comunale, unico organo competente in materia di variazioni di bilancio e di ricostituzione di capitale sociale, di assumere la decisione formale dopo attenta valutazione per come prescritto dalla normativa di riferimento”. Per Gangemi “ciò che sta avvenendo nelle ultime ore è davvero grave e supera ogni più nefasta previsione sull’epilogo della triste parabola vissuta dalla Sogas negli ultimi anni. La fine di Sogas appare oggi quasi come una naturale conseguenza della gestione dissennata che la Società ha vissuto parecchi anni a questa parte”.