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    Cosenza – Silaexpress: una proposta per la mobilità dolce ed ecosostenibile

    “Chi di noi non conosce il mitico Trenino Rosso del Bernina Tirano – St. Moritz, gestito dalle Ferrovie Retiche, ormai famosissimo per le sue spettacolari carrozze panoramiche? Si tratta di un servizio unico in Europa (almeno nel suo genere), che molto spesso è caratterizzato da liste d’attesa di prenotazione dei posti, che superano anche i 2-3 mesi. Trasliamo il tutto in Calabria, in Sila, ed immaginiamo quindi di partire lentamente non da Tirano ma da Cosenza diretti non a St. Moritz, ma bensì a San Giovanni in Fiore, a bordo di un modernissimo complesso Stadler di nuova concezione. Nuova concezione per nulla fantascientifica, dato che unisce alla ormai collaudata piattaforma progettuale la spettacolarità ed il comfort delle carrozze panoramiche già in uso sulla Matterhorn-Gotthard Bahn per il famoso servizio “Glacier-Express” da Zermatt a St.Moritz”. E’ questa la proposta audace ed “alternativa”, lanciata dal consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea e condivisa dall’Associazione Ferrovie in Calabria. “Destinata al riutilizzo della Pedace – Moccone per fini turistici, la linea passerebbe per Spezzano della Sila e San Pietro in Guarano – si legge nel comunicato inviato da Roberto Galati, presidente dell’associazione – L’idea è quella di interporre due carrozze panoramiche alle due unità motrici per realizzare un complesso da 136 posti a sedere, dotato di comfort quali climatizzazione, prese elettriche al posto, completa accessibilità per le persone a ridotta mobilità, e soprattutto grandi finestrature panoramiche che permetteranno di godere appieno delle bellezze attraversate dalla ferrovia Silana. Ma la Sila è sinonimo anche di sci e mountain-bike, motivo per cui un grande spazio in una delle due unità motrici viene dedicato ai ciclisti ed agli sciatori, permettendo loro di trasportare la loro attrezzatura sportiva in totale sicurezza e godendo di un viaggio unico nel suo genere”.
    Attraverso le grandi vetrate, infatti lo spettacolo inizierebbe già dall’attraversamento del bellissimo ponte in ferro nel centro di Cosenza, che attraversa il misterioso punto di confluenza tra i fiumi Crati e Busento, dove si narra che venne seppellito il Re Alarico assieme al suo inestimabile tesoro. A bordo delle carrozze, perfettamente insonorizzate e dotate di filodiffusione, una voce espone ai viaggiatori i luoghi che stanno ammirando mentre le informazioni salienti su tali luoghi scorrono sugli schermi posti lungo i corridoi. Durante il viaggio, a bordo delle vetture, un piccolo carrello permette di degustare e propone l’acquisto alcuni prodotti tipici della gastronomia locale. “Fermo restando che la realizzazione di tutto ciò, dall’acquisto dei due convogli panoramici al ripristino funzionale della linea ferroviaria da Pedace a Moccone, non potrebbe prescindere dall’utilizzo dei fondi europei destinati ad infrastrutture e turismo – afferma Galati rivolgendosi alle isituzioni – , sul tratto ferroviario in questione l’intervento più importante è sicuramente la messa in sicurezza dell’area franata a causa di una errata canalizzazione delle acque piovane. Un intervento probabilmente non esageratamente oneroso, che sarebbe in ogni caso necessario per ridare continuità alla Ferrovia Silana…anche senza treno panoramico”. Al fine di rendere realizzabile il progetto, l’associazione chiede inoltre al governatore il ripristino della funzionalità delle stazioni ferroviarie intermedie. “La proposta di istituire un simile servizio ferroviario, non ha una valenza esclusivamente turistica come potrebbe apparire – continua nella nota –  il rilancio di tutta l’area silana attraverso questa iniziativa, si affianca infatti ad un’altra importantissima questione, ovvero la sicurezza di tutti coloro che vogliono raggiungere la Sila. Vista infatti la ben nota pericolosità della strada statale 107 silano-crotonese, specie in inverno ed in presenza di precipitazioni nevose, il SilaExpress potrebbe rappresentare un valido mezzo di trasporto per “intercettare” almeno una parte delle migliaia di persone che si spostano in auto da Cosenza ed hinterland alla Sila. Si offrirebbe inoltre un servizio di mobilità dolce ed ecosostenibile, amico della natura, proprio come lo è l’intera ferrovia silana”. L’associazione chiede infine alle istituzioni regionali l’inserimento di questa nostra proposta all’interno del Masterplan per la Sila, presentato proprio pochi giorni fa, tra le numerose iniziative previste per il rilancio dell’area silana. “Siamo certi – conclude Galati – che il SilaExpress si inserirebbe nel masterplan con la stessa eleganza che lo contraddistinguerebbe durante il suo viaggio, piacevolmente slow tra i boschi silani”.