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    Authority, la riforma del sistema portuale proietterà Gioia Tauro nel futuro

    Entrerà in vigore giovedì prossimo la riforma del sistema portuale nazionale con la nascita della grande Autorità portuale del Tirreno Meridionale che vedrà Gioia Tauro inglobare gli scali di Messina, Milazzo e Tremestieri. Come riportato da Gazzetta del Sud, al momento si tratta di una riforma dagli effetti parziali perché il governatore siciliano Crocetta, ritenendo che l’immediata fusione danneggerebbe i progetti ancora in corso, chiederà la proroga dell’autonomia degli scali siciliani per tre anni. Il presidente della Regione Sicilia si è dunque attivato per inoltrare l’stanza al Ministero dei Trasporti, sostenuto dall’assessorato regionale competente e dalle autorità portuali dei tre scali siciliani. Nei prossimi giorni dunque per i porti di Messina, Milazzo e Catania scatterebbe una doppia richiesta. Per Gioia Tauro la scadenza di giovedi arriva in un momento delicato, a causa degli investimenti falliti e della pressione dei sindacati circa le conseguenze occupazionali che ne deriverebbero. Ma la speranza di sviluppo e rilancio del porto calabrese potrebbero concretizzarsi grazie all’accordo firmato con la Sogemar s.p.a., la società che si è aggiudicata l’appalto del nuovo terminal intermodale. La realizzazione del gateway ferroviario rientra tra le opere del piano operativo triennale e prevede un finanziamento di 40 milioni di euro. La strategica infrastruttura sarà complementare al transhipment e avrà il compito di intercettare parte dei traffici movimentati tra L’estremo Oriente e l’Europa, attualmente gestiti da Rotterdam ed Anversa. Intanto l’assessore regionale al sistema portuale, Francesco Russo parteciperà al tavolo romano per il piano di riparto fondi per porzioni di aliquote iva. “Dovremo occuparci – afferma Russo – di come questo stesso riparto andrà fatto alla luce dell’imminente riforma, riuscendo a garantire la necessaria migliore trasparenza”.