• Home / CITTA / Aeroporto dello Stretto, Ripepi: “Scalo declassato. Parlamentari calabresi si dimettano”

    Aeroporto dello Stretto, Ripepi: “Scalo declassato. Parlamentari calabresi si dimettano”

    “Chiediamo le dimissioni dei nostri parlamentari per manifesta incapacità e mancanza d’amore per la città”. Così esordisce il consigliere comunale di opposizione Massimo Ripepi alla conferenza stampa convocata in merito alla questione dell’aeroporto dello Stretto. Insieme a Sabrina Sorbo (FdI) e Pasquale Oronzio, segretario di Gioventù nazionale, Ripepi lancia l’allarme sullo scalo reggino, declassato ad aeroporto d’interesse nazionale con un recente decreto del governo. L’infrastruttura più importante del territorio infatti non compare nell’elenco degli scali strategici. Già nel 2015, in conferenza stampa ed in consiglio comunale il consigliere aveva sollevato la questione relativa all’aeroporto reggino e alla Sogas, chiedendone la liquidazione, ma all’epoca il comune deteneva solo il 4% della quota del Cda della Società che gestiva lo scalo. Oggi, che la liquidazione di Sogas è stata richiesta dalla Procura e che la città metropolitana detiene una quota pari al 70%, Ripepi e Fratelli d’Italia chiedono risposte concrete. “I nostri politici nazionali e regionali non hanno prodotto niente per la nostra città. Ancora peggio, nessuno ha avuto una reazione al decreto del governo che ci vede ridotti a zerbino degli scali di Lamezia e Crotone. Non un atto, non una interrogazione è stata portata avanti per salvare l’infrastruttura più importante del territorio che è centro di sviluppo per la città – continua Ripepi – La strategia del governo è finalizzata a distruggerci ed i nostri politici sono complici di un’inerzia che affosserà Reggio. Insieme a Messina abbiamo un bacino d’utenza infinitamente più grande di Crotone e più che sufficiente per avere un aeroporto in piena regola. Il fenomeno di Ryanair e dei voli veicolati su altri scali della regione, sono solo il sintomo di una malattia molto più grave. Evidentemente non c’è nessuna intenzione da parte delle istituzioni di favorire lo scalo. Il governo deve invece riconoscere l’area dello Stretto quale area strategica non solo per il territorio ma per tutto il Paese, per questo – conclude – chiediamo le dimissioni di coloro i quali fino ad ora non hanno preso posizione e l’aiuto di chi ha interesse e amore per la città. Proponiamo una raccolta firme ed un’interrogazione parlamentare al ministro Delrio per chiedere che il nostro aeroporto venga inserito tra gli scali strategici”.