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    Rossano (CS) – Galantino: “Amarelli avamposto di economia umana”

    “Torno volentieri in Calabria e ancor più volentieri ospite della storica Famiglia Amarelli che considero avamposto di economia umana. Esprimo la mia riconoscenza all’autore per il lavoro ed il servizio, sia come giornalista, ma anche e soprattutto per la Chiesa locale. Il suo libro è un romanzo storico socialmente impegnato. Coerenza, passione e qualità per raggiungere obiettivi importanti. È, questo, lo spunto di riflessione più interessante. Bisogna essere innamorati del territorio per il quale si lavora. Serve passione, voglia di fare, provare e riuscire”.

    È quanto ha dichiarato Mons. Nunzio Galantino, Segretario della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), intervenendo nei giorni scorsi (giovedì 4) all’incontro tenutosi presso l’Auditorium Alessandro Amarelli, nell’ambito degli eventi estivi promossi dallo storico Museo della Liquirizia, tra gli attrattori e promotori culturali più vivaci della Città del Codex e della Sibaritide.

    L’occasione è stata offerta dalla presentazione di La tomba di Erodoto scritto del giornalista Domenico Marino, intervenuto con Assunta Scorpinti, moderatrice degli interventi, Fortunato Amarelli, amministratore delegato della Fabbrica di Liquirizia e Pina Amarelli, quest’ultima membro del Comitato Tecnico Scientifico nazionale Ucid, l’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti. – All’evento, che ha riscosso un notevole successo di pubblico, erano presenti, tra gli altri, il Sindaco Stefano Mascaro, il consigliere regionale Giuseppe Graziano, i vescovi dell’Eparchia di Lungro Mons. Donato Oliverio, della Diocesi Rossano-Cariati Mons. Giuseppe Satrianoe di quella di Cassano all’Ionio Mons. Francesco Savino.

    Erodoto, marcatore identitario della Sibaritide come Lilio lo è per Cirò, Pitagora e Milone lo sono per Crotone. È stata, questa, la suggestione rilanciata, da Fortunato Amarelli complimentandosi con Marino per il tema trattato nel suo libro e auspicando che sulle tracce della presenza del padre della storiografia nell’antica Sibarys, vengano approfonditi studi e ricerche.

    Il nuovo appuntamento della rassegna Estate al museo 2016 si terrà oggi con la presentazione del libro #Iodamorenonmuoio del giornalista e caposervizio della Gazzetta del Sud Arcangelo Badolati. L’Autore discuterà dei temi contenuti nella sua ultima opera con Giuseppe Amarelli. – La serata si avvale anche del contributo artistico di Federica Montanelli. – Il libro/Le donne nella storia. Donne geniali, donne vittime, donne ribelli che hanno caratterizzato la vita del mondo: Ipazia di Alessandria, Olympe de Gouges, Giovanna d’Arco, Beatrice Cenci, Isabella Morra, Artemisia Gentileschi, Francesca La Gamba, Oriana Fallaci, Angelica Balabanoff, Margherita Sarfatti, Anna Kuliscioff, Ada Negri, Oriana Fallaci, Franca Rame, Isabella Aleramo. E, poi, donne assassinate da uomini brutali: Roberta Lanzino, Maria Rosaria Sessa, Fabiana Luzzi. Madri uccise dai figli: Patrizia Schettini e Patrizia Crivellaro. Infine donne capaci di ribellarsi alla ’ndrangheta come Giuseppa Mercuri e Maria Concetta Cacciola. Eppoi le sconosciute, le donne straniere rese schiave, costrette a prostituirsi per le strade della Calabria. Questo libro è un lungo viaggio nell’universo femminile compiuto tra la letteratura e la cronaca per aiutare a comprendere le devianze criminali e sub-culturali che hanno determinato i femminicidi nel corso dei secoli. Un viaggio appassionante e istruttivo accompagnato da testi teatrali e letterari che consentono di riscoprire come, accanto al mostruoso che si cela dietro ogni delitto, esista anche il bello capace di riscattare il lato oscuro dell’umanità. Un bello che ha un’accezione largamente femminile.