I Carabinieri e la Guardia costiera hanno sequestrato una parte del “Piro Piro“, noto locale sul lungomare di Reggio Calabria, per violazioni di natura demaniale, paesaggistico-ambientale e urbanistico-edilizia.
Il sequestro si inserisce nel piano prefettizio di azione nazionale e transnazionale denominato “focus ‘ndrangheta 2016”.
Gli accertamenti effettuati all’interno della struttura hanno permesso alla polizia giudiziaria intervenuta, di denunciare alla locale Autorità Giudiziaria il soggetto che gestiva lo stabilimento balneare per tutta una serie di violazioni di natura demaniale, paesaggistica ed edilizia, in quanto aveva eseguito, innovazioni/opere non autorizzate nell’ambito della concessione rilasciata dal comune di Reggio Calabria.
Nello specifico durante la verifica i militari hanno riscontrato, un ampliamento con occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo di 250 metri quadrati circa e, all’interno dell’area demaniale marittima in concessione, la realizzazione e l’utilizzo di opere e strutture difformi rispetto a quanto riportato negli elaborati progettuali autorizzati.
L’amministratore della società concessionaria Pos (1973), è stato denunciato alla competente Autorità giudiziaria ed è stato nominato custode giudiziale delle opere/strutture poste sotto sequestro penale.
Il gip Adriana Trapani ha convalidato il sequestro preventivo.
Alle attività di controllo hanno partecipato una pattuglia del Gruppo Guardia di Finanza di Reggio Calabria e funzionari dell’Ispettorato del Lavoro per le verifiche mirate al controllo della regolarità contrattuale dei lavoratori presenti.
La sinergia tra la Guardia Costiera ed i Carabinieri continuerà senza sosta a garanzia della legalità per il proseguo dell’estate con l’eventuale supporto delle altre forze di polizia presenti nelle attività di verifica.






