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    Reggio- Flc Cgil: “Legge 107 la peggiore che la scuola italiana abbia avuto”

    Sit in di protesta e  sollevazioni contro la cosiddetta legge della “buona scuola” hanno riscaldato la già calda estate calabrese.A tal proposito,  anche il segretario  generale provinciale della Flc Cgil  Rc, Elisabetta Gambello, ha affidato alla stampa le riflessioni della sigla sindacale che rappresenta: ” Moltissimi docenti della nostra provincia in questi giorni stanno facendo i conti con gli effetti devastanti della legge 107 e le proteste divengono incandescenti . Si sta toccando con mano come questa legge non solo mortifichi sul piano professionale ma, addirittura, calpesti la dignità delle persone.Siamo solo all’inizio dell’applicazione della Legge ne vedremo ancora tante, purtroppo ,sulla pelle dei docenti, del personale Ata e degli studenti a danno della scuola pubblica di qualità. In questo marasma, ad esempio, quali garanzie di equità avrà la chiamata diretta da parte dei Dirigenti Scolastici i quali si trovano ad operare in assenza di regole?Ecco perchè abbiamo raccolto oltre 500.000 su quattro questi referendari che di fatto abrogheranno pezzi importanti della Legge 107/15 minandone le fondamenta.

    Come Flc Cgil  avevamo più volte avvisato, nei vari incontri presso il Miur, della catastrofe in cui il sistema che la Legge 107 “Buona Scuola” prevede, avrebbe trascinato interi nuclei familiari . Già lo scorso anno durante le immissioni in ruolo avevamo denunciato “l’esodo” dei docenti calabresi verso altre regioni, condannando una intera generazione di Docenti all’ emigrazione forzata. Oggi purtroppo le “gufate” del Sindacato , come qualcuno le definì a suo tempo sono diventate per molti triste realtà che inciderà fortemente sulla vita di numerose persone e sui loro progetti .
    A tutto questo il Sottosegretario Faraone risponde negando l’evidenza con il solo obiettivo di dimostrare che la Legge 107 funziona e ripetendo ossessivamente che non ci sono errori nei trasferimenti , nonostante gli elenchi dettagliati forniti dal sindacato che testimoniano il contrario. Anche per questo abbiamo pensato di tutelare i lavoratori organizzando gratuitamente la conciliazione per le vittime di questi errori.
    L’altro aspetto riguarda gli organici che per la provincia di Reggio Calabria sono esigui e non sufficienti a garantire un rientro da fuori provincia dei tanti docenti condannati a rimanere per lungo tempo fuori regione.
    Lo sciopero che le Oo.ssavevano indetto nel mese di maggio, disertato da tanti docenti, aveva tra i temi di rivendicazione, anche l’ esiguità degli organici e allo stesso vice Prefetto era stata consegnata la lista delle storture che la Legge 107 avrebbe provocato in una una regione come la Calabria. A ciò si aggiunge che già il 4 Agosto come Flc Cgil Calabria avevamo , a riguardo, chiesto l’intervento della politica calabrese : al Presidente Oliverio, all’Assessore Roccisano era stato chiesto ,infatti,di avviare un confronto serio e fermo con il Miur per trovare le giuste soluzioni evidenziando che migliaia di docenti calabresi sarebbero stati costretti “all’emigrazione forzata” ed il danno per la nostra regione sarebbe stato enorme sia in termini economici sia in termini di sviluppo culturale e scientifico. A nostro avviso la giunta regionale doveva pretendere da parte del Miur un aumento dei posti in organico per la regione Calabria. Avere più scuola pubblica, considerando che ogni indagine mette in risalto il deficit culturale degli studenti calabresi, significava e continua a rappresentare per noi, la discriminante per una rivoluzione culturale spesso richiesta ma mai concretizzata nei fatti. Oltre all’azione sul Miur avevamo anche chiesto che l’Ufficio Scolastico regionale per la Calabria e i vari uffici territoriali facessero un’ attenta verifica dei posti disponibili e che gli stessi fossero messi subito a disposizione per le operazioni propedeutiche al corretto avvio dell’anno scolastico ci riferivamo proprio alle utilizzazione ed assegnazioni provvisorie ed infine agli incarichi annuali.
    Come si evince abbiamo considerato per tempo le questioni critiche conoscendo gli effetti che la legge avrebbe prodotto , non aspettando che toccasse a qualcuno per poi correre ai ripari!
    il sindacato è sempre al fianco dei lavoratori tutti e del sistema scuola nel suo complesso, considerando la legge 107 la peggiore che la scuola italiana abbia avuto, le cui disastrose conseguenze si abbatteranno su tutti nessuno escluso”.