Il tenore di origine calabrese, Francesco Anile interpreterà nei teatri della grande mela l’opera più famosa di Ruggero Leoncavallo, Pagliacci, dramma in un prologo e due atti tratto da una storia vera e ambientato in Calabria.
Un´anteprima della stagione lirica 2016/2017 per il New York City Opera, che richiama a se Francesco Anile nel ruolo di Canio, acrobata del sorriso che si macchia dell´omicidio della moglie Nedda e del suo amante, Silvio.
Tratta da un episodio autobiografico, l´opera regala contrapposizioni emozionali e figurative in cui il meccanismo del verismo sovrapposto al “teatro nel teatro” é la chiave di lettura innovativa e vincente. Personaggi e maschere vedono consumarsi un delitto in luoghi chiaramente reali: la fontana del Somaro, la festa della madonna della serra, gli abiti degli zampognari e del popolo incastonano la vicenda in quella Montalto Uffugo in provincia di Cosenza, che è stata scena di un omicidio realmente avvenuto e di cui fu giudice il padre dello stesso Leoncavallo.
Interpretato dai più grandi maestri d´opera, da Enrico Caruso a Luciano Pavarotti, da Placido Domingo e José Carreras, per citarne alcuni, Pagliacci é per Anile “una rappresentazione senza tempo, alla quale sono molto legato e che sono felice di interpretare per un pubblico che ha chiesto il mio ritorno a New York prima ancora della ripresa della nuova stagione lirica“.
Questo continuo sovrapporsi tra reale e poetica teatralità illusoria sono i canoni che resero Pagliacci un successo strepitoso fin dal suo esordio al Teatro Dal Verme di Milano il 21 maggio 1892, che vide direttore d´orchestra Arturo Toscanini.
Francesco Anile partirá dalla Calabria alla volta del New York City Opera il 15 agosto, per una strana casualità é la data in cui Leoncavallo fissa la vicenda delittuosa, e andrà in scena in quattro repliche settembrine: l’8,10,11,13 settembre.




