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    ‘Ndrangheta, politica e voto di scambio: nuovi arresti per operazione “Reale 6”

    I Carabinieri del Ros e i Finanzieri del Gico di Reggio Calabria, insieme ai militari dei Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal gip di Reggio su richiesta della Dda, nei confronti di Domenico Arena, Vincenzo Pesce, e Francesco Stangio tutti indagati per concorso in scambio elettorale politico – mafioso e detenute.

    Il provvedimento restrittivo, scaturito dalle risultanze di specifici approfondimenti investigativi eseguiti nell’ambito dell’indagine “Reale, fa seguito ad ulteriore provvedimento restrittivo eseguito nell’aprile del 2015 che ha portato all’arresto, per lo stesso reato, di Santi Zappalà, politico, ex sindaco del Comune di Bagnara Calabra e consigliere della Provincia di Reggio Calabria e della Regione, Giuseppe Pelle, Sebastiano Pelle, Antonio Pelle (Nato a Messina nel 1989), tutti esponenti della cosca Pelle-Gambazza, operante a San Luca ed in altre parte del territorio nazionale, ma anche di Giuseppe Antonio Mesiani Mazzacuva, soggetto di collegamento tra il boss Giuseppe Pelle ed il politico Zappalà.

    Il coinvolgimento di Santi Zappalà

    Dalle indagini emerse che il politico Santi Zappalà, in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale della Calabria del 28 e 29 marzo 2010 per le quali era candidato nella lista PdL inserita nella coalizione pro Scopelliti, dopo “avere stretto – si legge nelle carte delle indagini – un patto corruttivo con esponenti della cosca Pelle-Gambazza in relazione al quale il candidato, per ottenere a proprio vantaggio un primo consistente pacchetto di voti, prometteva al boss Pelle Giuseppe utilità tra cui una corsia preferenziale a favore delle imprese di riferimento della cosca nel settore dei lavori pubblici, aveva erogato ad esponenti delle cosche Pelle-Gambazza, Pesce di Rosarno e Strangio di San Luca la somma di 400mila euro in cambio della promessa di voti.

    All’esito della competizione elettorale Zappalà che era già Sindaco del Comune di Bagnara Calabra (RC) e consigliere Provinciale di Reggio Calabria in quota PdL, risultò eletto con oltre 11mila preferenze, occupando in prima battuta un posto da Consigliere alla Regione Calabria e, successivamente, anche quello di Presidente della IV Commissione Affari dell’Unione Europea e Relazioni con l’Estero.