• Consiglio comunale Siderno Pietro Fuda

    Mamma Santissima, a Siderno Fuda rigetta indiscrezioni

    E’ una questione “straordinaria e urgente” la trasparenza in politica al comune di Siderno, in provincia di Reggio Calabria.

    La riunione del Consiglio Comunale, infatti, ha avuto un solo importante punto all’ordine del giorno: “Legalità e trasparenza in politica e nell’amministrazione pubblica”.
    L’assise convocata in sessione straordinaria nasce dalla necessità di affrontare le presunte dichiarazioni dell’ex sottosegretario regionale (leggi) Alberto Sarra, sorte nell’ambito dell’inchiesta “Mamma Santissima” che avrebbe gettato luce su una struttura segreta di vertice, composta dai cosiddetti “invisibili” della ‘ndrangheta, colletti bianchi che manovrano l’infiltrazione della criminalità organizzata nei vari livelli istituzionali (leggi). Dichiarazioni smentite dai legali di Sarra (leggi) e che annovererebbero all’interno della “cupola”, portata allo scoperto dalle indagini coordinate dal procuratore della Dda Giuseppe Lombardo, il primo cittadino sidernese Pietro Fuda.
    Al di là della triste, e talvolta ingiustificata, risonanza, che assume ogni indiscrezione a marchio ‘ndrangheta che ora e anche in passato ha contribuito alla creazione di uno stereotipo negativo della gente del Sud, come di traffichini con l’accento pesante e la lupara a tracolla, è più che doveroso sottolineare come il sindaco della cittadina reggina non sia stato raggiunto ad oggi da alcun avviso dalle autorità giudiziarie.

    Fuda: “Se dovessi essere indagato ne parlerò in consiglio”

    “Non lascerò che venga infangato il nome di Siderno e dei sidernesi” ha affermato il primo cittadino. “Una questione che non mi riguarda. Sono tranquillo, non ho nominato un avvocato, non ho avuto perquisizioni a casa. Non ho avvisi di garanzia, né sono stato ascoltato come persona informata dei fatti. Io non sono nemmeno entrato in questa vicenda. Se dovessi essere destinatario di un avviso di garanzia, state tranquilli, lo porterò qui in consiglio comunale e ne parleremo” . L’intervento del primo cittadino è stato breve rispetto alle orazioni dei componenti di maggioranza e opposizione. E se da entrambe le fazioni i temi affrontati sono stati quelli di etica e politica, di rispetto delle regole; anche dal punto di vista più strettamente “politico” non sono mancati i colpi di scena.

    La maggioranza perde un altro pezzo

    L’assise, che ha registrato una larga partecipazione cittadina, si è caratterizzato in prime battute per la lettura di un documento, fatto mettere agli atti, del consigliere Sgambelluri, che ha annunciato l’abbandono del gruppo “Siderno Libera” per costituirsi gruppo autonomo sotto la sigla di Rifondazione Comunista. La maggioranza, quindi, dopo l’uscita del gruppo del Partito Democratico, vede perdere un altro pezzo, sebbene i numeri per governare ci siano ancora.