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    Canalone San Ferdinando

    Inquinamento San Ferdinando (RC): “La burocrazia rallenta. Il comitato no!”

    “Come concordato e comunicato all’esito del tavolo tecnico di ieri, si è assistito al sopralluogo sul posto dell’Ased, società individuata in via emergenziale per un forte intervento alla foce dell’ormai celebre ‘canalone’. Solo a tarda ora si è appreso il fallimento della strategia di azione preventivamente elaborata, per via delle condizioni del luogo differenti da quelle prospettate (peraltro in assenza della stessa Ased)”. Lo scrive in una nota il comitato 7 agosto di San Ferdinando. Per questo motivo gli attivisti sono stati costretti a confrontarsi con un’unità di crisi comunale che definiscono “del tutto astratta”, e con “la conclamata distanza dei tecnici regionali incaricati di coordinare le attività di bonifica; fattori, questi, che, anche in uno alla rabbia accumulata in numerosi giorni di presidio permanente, per l’insensibilità istituzionale stavano per condurre il Comitato 7 Agosto all’adozione di forme di protesta eclatanti, tuttora non accantonate”.

    Così attivisti si sono sostituiti, prosegue la nota “agli inerti attori sociali, anche tenuto conto dell’imminente ondata di maltempo prevista per i primi giorni della prossima settimana, per la quale si rischia un nuovo sversamento in mare. Decine di telefonate febbrili hanno condotto, con il dirimente contributo della Prefettura di Reggio Calabria, all’individuazione di una società che sopperirà prontamente all’impossibilità di intervento dell’Ased. Questa sarà impegnata subito in un sopralluogo al ‘canalone’, al fine di valutare le modalità di azione, e sarà attesa dal Comitato al gran completo, che trascorrerà l’ennesima notte all’addiaccio”.