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    Sbarcata al porto di Reggio nave con a bordo 332 migranti

    Reggio Calabria accoglie oltre trecento profughi dopo circa sei ore di navigazione nel Mediterraneo. Come da previsioni stamane è approdata al porto la nave militare britannica “Enterprise” della Royal Navy, con a bordo 332 immigrati, in maggioranza eritrei, intercettati a seguito di un’intensa attività di monitoraggio delle partenze dei barconi dalle coste libiche. Un controllo che ha portato i suoi frutti bloccando un natante su cui viaggiavano anche 69 donne (di cui due incinte) e 54 minori. I militari della Enterprise, una volta giunta al porto reggino intorno alle otto, nonostante le condizioni metereologiche avverse hanno avviato celermente le operazioni di sbarco. Ad attenderli in banchina una macchina dei soccorsi ben rodata composta da Forze dell’ordine, Guardia costiera, Polizia municipale, sanitari del 118, Usmaf, Croce Rossa, Cavalieri di Malta e volontari del coordinamento Migrantes della Caritas. La perfetta sinergia operativa ha consentito di completare in breve tempo le operazioni sanitarie e di identificazione. Dai primi accertamenti effettuati dal personale medico del 118 è emersa una buona condizione generale di salute degli oltre 300 profughi, eccetto qualche caso di scabbia e pidocchi, prontamente trattati nella tenda di decontaminazione secondo quanto stabilito dai protocolli per le patologie cutanee. Soltanto per le due donne incinte si è reso necessario il trasporto in ospedale per accertamenti sullo stato di salute del feto e per un uomo visibilmente provato dall’inedia del lungo viaggio. Una volta concluse le procedure di primo soccorso, il gruppo dei volontari ha provveduto a distribuire cibo, bevande e coperte prima della partenza a bordo dei pullman verso altre destinazioni. Gli unici a restare a Reggio saranno i 54 minori. Mentre, per gli adulti, è già stato predisposto dal ministero dell’Interno il consueto Piano di riparto. Quest’ultimo prevede il trasferimento dei restanti immigrati nelle strutture di accoglienza dislocate in quattro regioni: Puglia (Taranto e Bari); Toscana (Grosseto, Siena, Pisa, Livorno, Lucca, Massa Carrara); Umbria (Perugia, Terni); Marche (Ancona, Macerata, Pesaro, Urbino).