“L’Assessore al Centro Storico ,Vittorio Sgarbi ed il Sindaco di Cosenza , Mario Occhiuto stanno dimostrando che a livello mediatico non sono secondi a nessuno. Bravi con le interviste televisive e bravi con i comunicati stampa. Ma basta questo per sentirsi dei buoni amministratori con la coscienza a posto? Basta questo per fare credere ai cittadini che il loro impegno è massimo per la collettività?” Si apre con questa serie di interrogativi la nota diffusa da Marcello Morrone della Federazione provinciale di Cosenza del Fronte Nazionale.
“Amatrice è là -continua – ancora fumante sotto le macerie dei crolli e loro intervengono, uno in diretta tv con una intervista ripresa dai giornali e l’altro con un comunicato stampa sui giornali locali, ripreso dalle tv . L’assessore Vittorio Sgarbi, intervenendo al Tg5, ha detto “Io come assessore di Cosenza ho deciso di mettere in sicurezza il più bel centro storico del Meridione, e non vorrei che un giorno fosse completamente cancellato da un terremoto”. Ed ha aggiunto: “Per cui si parta da un campione in Italia e si faccia capire che occorrono metodi precisi di prevenzione. Per la ricostruzione occorre seguire quelle linee guida che sono i progetti con cui sono stati fatti i monumenti. Si può ricostruire ma è chiaro che è molto meglio prevenire. Occorrerà partire e io voglio partire da Cosenza visto che è una città meravigliosa”.
Ed il Sindaco, Mario Occhiuto, per non essere da meno di Vittorio Sgarbi, approfitta dell’intervista all’assessore amante delle capre, per ricordare che nel maggio 2012 scrisse all’allora premier Mario Monti e all’ allora ministro Barca chiedendo interventi urgenti per il nostro centro storico, gioiello dell’Italia meridionale e di certo tra i più belli d’Europa». Il sindaco Mario Occhiuto sempre sulla scia dell’intervista al Vittorio nazionale ricorda come già quattro anni fa investì personalmente le istituzioni del governo nazionale sulla questione rischi nella zona antica del capoluogo bruzio. «La lettera che trasmisi era la collazione di tutte le peculiarità artistico-culturali presenti nel centro storico e la necessità di metterlo in sicurezza – precisa Occhiuto – proprio in virtù della sua collocazione in un’area fortemente sismica. Il risultato fu che non ricevetti alcuna risposta e oggi, a distanza di oltre quattro anni, ritengo doveroso chiedere un incontro a breve con il presidente Renzi per esporre nel dettaglio le ragioni sapientemente sintetizzate da Sgarbi.
Francamente a noi risulta abbastanza mortificante venire a conoscenza che il Sindaco di una città capoluogo non abbia ricevuto alcuna risposta da Monti. Chissà se quella la lettera è andata smarrita o se Monti non l’ha presa proprio in considerazione ?
Ma nel momento in cui non arrivava risposta il Sindaco Occhiuto cosa ha fatto? Ha preso il treno, l’aereo, la macchina o la bicicletta ed è andato a palazzo Chigi per parlare con il professore Monti? Ha investito del fatto i nostri parlamentari nazionali? E se oggi anche il signor Renzi si comportasse allo stesso modo dell’ex premier?
Questa è una possibilità non certo da scartare.Va bene , tutto sarebbe perduto ma almeno la coscienza se la sentirebbe a posto ? e ci risentiremmo al prossimo sisma !”