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    Consiglio metropolitano Reggio Calabria

    Città metropolitana – proclamato il nuovo Consiglio metropolitano

    Proclamata dal Responsabile dell’ufficio elettorale della Provincia, Antonino Minicuci, nella sala della Biblioteca di Palazzo Alvaro gremita di gente, la squadra dei 14 consiglieri metropolitani è finalmente costituita.
    Stravince la lista in quota Pd, nata dalla sintesi delle posizioni del sindaco Falcomatà, del presidente del consiglio regionale Nicola Irto e del capogruppo dem a palazzo Campanella Seby Romeo “Democratici insieme per Reggio Città Metropolitana”, che conquista ben 9 seggi, andati, in ordine di preferenze a Belcastro con 5081 voti, seguito da Castorina, Nocera, Marino, Mauro, Bova, Quartuccio, Scionti, Mafrici e infine Rossi che ha preso 3003 voti.
    La lista di Centrodestra ottiene due cariche in Consiglio metropolitano, ricoperte dal capolista Eduardo Lamberti Castronuovo, sostenuto da 3350 preferenze e da Domenico Giannetta designato da 2683 elettori.
    Due seggi anche per la lista “Area socialista e popolare”, promossa dal consigliere provinciale uscente, Pierpaolo Zavettieri, il quale entra nel consesso ocnsiliare con 4628 voti, seguito dal collega Giuseppe Zampogna con 4143 preferenze.
    Salvatore Fuda con i suoi 3420 voti ponderati rappresenterà la lista “Uniti per la Locride Metropolitana”, mentre nessun seggio è andato alla lista “Territorio ed identità a sinistra”, la quale arriva appena alle 5000 preferenze.
    Grande soddisfazione esprime il sindaco Giuseppe Falcomatà, che sottolinea in prima battuta il dato generale della partecipazione alla urne quale risultato principale.
    “Il 92% di affluenza credo sia un record per le elezioni di un consiglio metropolitano – dichiara il sindaco – e questo dimostra quanto la città metropolitana sia entrata nell’ immaginario collettivo di sindaci e consiglieri, pronti a prendersi la responsabilità di lavorare al meglio. Per quanto riguarda il risultato della lista del Pd, che vede eletti 9 consiglieri su 14, ritengo che sia un esito straordinario, che ripaga dal duro lavoro prodotto per la realizzazione di una lista unica del Partito, che ha dimostrato unità, autorevolezza e concretezza.
    A seguito del risultato elettorale, in Consiglio metropolitano siederanno diversi esponenti dei territori, quale segno evidente di quanto la città metropolitana debba condividere con le diverse aree un percorso comune di crescita. “Ma questo non basta – aggiunge falcomatà -, al fine di consentire una maggiore partecipazione all’ interno di tutte le zone, nei giorni scorsi ho ipotizzato di allargare l’Assemblea a due rappresentanti per area omogenea. Tali delegati, non previsti dalla legge, non avranno diritto di voto ma potranno avere una presenza fisica e diretta in Consiglio. L’ obiettivo che ci prefiggiamo è quello programmare il governo di tutto il territorio, per rilanciare una provincia che finora è stata amministrata con una miopia che non ne ha consentito lo sviluppo. E, nel perseguimento di tale obiettivo, uno dei primissimi adempimenti del consiglio metropolitano sarà la convocazione della conferenza dei sindaci metropolitani che lavorerà sullo statuto. La prima azione sulla quale ci concentreremo è tesa ad analizzare la situazione che ereditiamo, effettuando un’analisi dei bilanci. Capire come sono state investite le risorse ci consentirà di programmare da dove ripartire per governare insieme ai cittadini ed alle associazioni, protagonisti anche loro di  una scelta condivisa”.