Si chiama cefalea nummulare, dal latino nummulus, moneta, ed e’ una rarissima forma di cefalea , poiche’ circa duecento persone ne sono affette in tutto il mondo, come risulta dai dati offerti dalla letteratura. Il dolore puo’ essere localizzato in varie zone del cuoio capelluto e descritto come un’ area circolare, di pochi cm di diametro, della forma di una moneta. Il paziente definisce il dolore come sordo, continuo, intervallato da periodi di remissione, spesso invalidante ai fini della qualita’ di vita. La terapia utilizzata si e’ rivelata finora inefficace, in quanto i farmaci somministrati, sintomatici per il dolore, non hanno finora apportato alcun beneficio. Da qui’ la necessita’ di trattare questi pazienti con terapie profilattiche, cioe’ preventive nell’ evitare l’ insorgenza del dolore. Al Policlinico Universitario di Germaneto, Catanzaro, e’ stato individuato un caso di cefalea nummulare, presso l’Ambulatorio di Neurofisiopatologia, del quale e’ Responsabile il Prof. Domenico Chirchiglia, della Cattedra di Neurochirurgia, diretta dal Prof. Angelo Lavano , del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, dell’ Universita’ “ Magna Graecia “ di Catanzaro. Il Prof . Chirchiglia ha studiato il caso, il terzo in Italia, adottando uno schema terapeutico, comprendente una terapia combinata, costituita da 2 farmaci utilizzati per il dolore neuropatico, con un controllo clinico di quasi 8 mesi. Il razionale e’ stato quello di agire sui meccanismi di attivazione del sistema trigeminale, nonche’sulle fibre nervose radicolari cervicali, ambedue responsabili della sensibilita’ cutanea del capo. Il risultato, al termine del follow up e’ stato sorprendente, in quanto la cefalea e’ gradatamente migliorata, fino a scomparire completamente, come evidenziato anche dalla somministrazione di scale algometriche, e , soprattutto, senza la comparsa di effetti avversi. Il caso e’ stato appena pubblicato dalla rivista scientifica neozelandese International Journal of Medical Case Reports. Nel lavoro, il Prof Chirchiglia rimarca l’ importanza della terapia preventiva utilizzata in questa rara e severa forma di cefalea e rivelatasi efficace, sostenendo inoltre che un adeguato schema di trattamento profilattico debba sempre essere preso in considerazione, anche riguardo ad altre forme piu’ diffuse di cefalea, soprattutto quelle primarie, come le sindromi emicraniche.





