“Oggi i legami tra mafia e politica sono più forti rispetto al passato”. Lo dichiara Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro, ospite questa mattina ad Agorà Estate su RaiTre.
“Per combattere la ‘ndrangheta – ha spiegato – ci vuole fegato, milza e pancreas”. Per Gratteri la ‘ndrangheta “ha il potere economico assoluto, pertanto è in grado di corrompere e comprare chiunque, una volta uccideva, ora non ne ha più bisogno”.
Un passaggio puntuale il procuratore lo dedica ai rapporti tra politica e ‘ndrangheta dicendo: “Una volta la ‘ndrangheta corrompeva i politici, adesso i politici contattano la criminalità organizzata per acquisire pacchetti di voti in cambio di cospicui appalti pubblici. Ecco perché la ‘ndrangheta si sta imponendo a livello sociale e culturale. E’ temuta e rispettata a livello internazionale e le altre mafie ne hanno paura.
E’ riuscita a incunearsi in tutti i settori della vita pubblica, concede maggiori opportunità lavorative nel contesto sociale in cui opera e anche nelle pratiche burocratiche riesce a sbrogliare situazioni per le quali gli enti pubblici ci impiegano mesi o anni.
Si registra un’inversione di tendenza nel fenomeno: mentre trenta anni fa erano i mafiosi ad andare dal politico per chiedere piccoli o medi favori in cambio di voti; oggi sono i politici che vanno a casa dei mafiosi per avere pacchetti voti in cambio, ad esempio, di appalti”.





