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    Pugliese: “Quello che ci serve è avere una città normale”

    Destinato in caso di vittoria a smuovere anche gli equilibri regionali Ugo Pugliese è il candidato a sindaco di Crotone sostenuto da Flora Sculco, l’unica consigliera regionale che in questa tornata elettorale per la sua città ha deciso di separarsi dalle decisioni del Pd per presentare un suo nome. Professionista del settore assicurativo, felicemente sposato da 23 anni con Francesca e con due figli Alfio e Luca.

    Ugo Pugliese è il candidato de “La Prossima Crotone” che ha il pieno appoggio del consigliere regionale Flora Sculco. Non pensa che questo legame, che in parte può essere letto come una sorta di continuità col passato, possa penalizzarla in qualche modo? (Sì, perché – No perché?)
    Non credo proprio. Flora Sculco è una risorsa della politica calabrese, giovane e competente e rappresenta una nota positiva e di forte innovazione all’interno del panorama regionale. Ha sposato sin dal primo momento il progetto, schierandosi al nostro fianco. Sarà un sostegno importante per il nostro territorio, così come ha fatto fino a oggi, sarà l’amplificatore in Regione delle tesi di questa provincia.
    Parliamo di cose concrete: aeroporto. Che si farà per non renderlo una cattedrale nel deserto?
    Stiamo parlando della vera emergenza di questo territorio. Una infrastruttura vitale non solo perché rappresenta l’unico sbocco che ha l’intera fascia jonica, ma anche perché, se messo in rete con il porto, può rappresentare il volano di sviluppo dell’intero territorio. Sullo scalo di Sant’Anna si concentreranno le mie attenzioni, perché anche lì i crotonesi sono stati presi in giro, per l’ennesima volta, dalle istituzioni. Il bando dell’assegnazione da parte dell’ENAC, che doveva svolgersi ad aprile, si farà a novembre, così facendo l’aeroporto uscirà dalla precarietà soltanto l’anno prossimo, e ad oggi un governo irresponsabile ha fatto sì che non ci siano piu’ risorse per finanziare l’esercizio provvisorio. Bisogna difendere a tutti i costi l’aeroporto.
    Cosa serve a Crotone per risollevarsi? Cosa premia e cosa boccia dell’amministrazione Vallone?
    Per risollevare Crotone serve un serio progetto di sviluppo e soprattutto una nuova definizione dell’identità di questo territorio. Noi sappiamo cosa fare, e soprattutto come ripartire. Bisogna immediatamente mettere in piedi una vera rivoluzione copernicana che porti la città di Crotone a guardare al mare. Ed è proprio l’economia del mare l’unico, vero e sostanziale progetto che può guardare al futuro. All’amministrazione uscente riconosco “solo” la capacità di aver raso al suolo le speranze di un intero popolo. A Crotone e ai crotonesi servono i servizi primari efficienti: mi riferisco a una città più pulita, alla rete idrica, all’impianto fognario che non sversi a mare tutta la melma come è successo anche in questi giorni, la raccolta differenziata dei rifiuti, il verde pubblico curato. In parole povere serve una città normale.
    Capitolo bonifiche, i crotonesi hanno bisogno di risposte concrete, quale sarà in merito la sua prima azione?
    La nostra prima azione non può che essere quella di capire lo stato dell’arte, visto che a oggi tutta la documentazione relativa alla bonifica è segregata nell’ufficio di qualche assessore. La bonifica va fatta nel minor tempo possibile, ma nel miglior modo possibile, in modo tale che l’ex area industriale ritorni al servizio della città e possa trasformarsi da fabbrica di tumori in officina di futuro. Ma la bonifica non deve riguardare solo l’ex area industriale, ma l’intera città. Sono troppi i focolai di veleno che covano nel nostro sottosuolo. Bisogna immediatamente eseguire uno screening dell’intera città per comprendere dove e come agire.
    Cosa cambierà a Crotone se dovesse diventare sindaco Ugo Pugliese?
    Cambierà Crotone. Dal punto di vista urbanistico, dal punto di vista dei servizi, dal punto di vista culturale. Noi abbiamo in mente di costruire una città che si degna della propria storia. Noi vogliamo realizzare il progetto della Città dei Tre Millenni. A cominciare dal Comune, che deve tornare ad essere un’amministrazione amica dei cittadini, che sappia erogare quei servizi di base che tanto incidono sulla qualità della vita dei crotonesi. Un comune aperto che sappia dialogare con la gente e con il mondo del lavoro. Un comune-impresa che sappia, però, fare anche intrapresa.
    Chiudiamo con le unioni civili. Sì o no? Ugo Pugliese le celebrerà?
    Stiamo parlando di diritti delle persone e c’è una legge dello Stato Italiano che le sancisce. E la legge va sempre applicata.