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    La “Cittadella giudiziaria” di Gratteri per il Comune di Catanzaro “si può fare”

    E Gratteri agguanta il primo importante sì per la sua idea di portare nei locali dell’ex ospedale militare gli uffici della Procura. Usi civici a parte, infatti, il procuratore era stato chiaro “o si fa qui oppure la farò altrove, a Germaneto, lontano dal centro”. Ricatto? No, semplice buon senso. Calcolato il rischio, specie perché Nicola Gratteri non tipo da parlare e poi non agire, il Comune che l’anno scorso era entrato in pieno possesso dell’ospedale militare lo ha subito riceduto perché Gratteri realizzi ciò che ha in mente.
    Il consiglio comunale di Catanzaro, infatti, ha approvato all’unanimità la delibera con la quale si concede per 99 anni al Demanio l’ex Ospedale militare, già caserma Osservanza di Catanzaro, da destinare alla Procura per l’istituzione della “Cittadella giudiziaria” all’interno del quale saranno allocati anche gli uffici del Commissario per gli usi civici della Calabria.
    E’ quanto deciso dei presenti dopo un ampio dibattito seguito all’introduzione dell’atto da parte del sindaco Sergio Abramo, il quale ha sviluppato un excursus del lungo e articolato iter che ha portato all’acquisizione al patrimonio comunale dell’importante e storica struttura.
    Prima della discussione della pratica relativa alla concessione al Demanio dell’ex ospedale militare già caserma Osservanza – riguardo alla quale sarà definito anche l’utilizzo del Chiostro da parte della cittadinanza, per fini culturali, nei fine settimana – il consigliere Giulio Elia aveva presentato una pregiudiziale sull’abbinamento, su un unico punto dell’ordine del giono, della delibera con una mozione sullo stesso argomento presentata dal gruppo consiliare di Forza Italia. Dopo i chiarimenti del capogruppo Tallini, Elia ha ritirato la richiesta e il sindaco Abramo ha, così, illustrato il provvedimento contenente il mandato al sindaco della firma della convenzione. Al dibattito sono intervenuti i consiglieri Antonio Giglio, Sabatino Ventura, Roberto Guerriero, Giulio Elia, Dominico Iaconantonio, Vincenzo Capellupo, Carlo Nisticò ed Eugenio Riccio. Prima della votazione il consigliere Ventura ha chiesto che nella delibera venisse riconosciuto, fissandolo in un apposito comma, l’iter svolto dalle precedenti amministrazioni per pervenire all’acquisizione dell’immobile da parte del Comune. La richiesta è stata accolta dal consiglio che ha poi votato all’unanimità il provvedimento.