• Home / CALABRIA / Alta tensione a San Ferdinando. Migranti protestano in piazza. Città militarizzata

    Alta tensione a San Ferdinando. Migranti protestano in piazza. Città militarizzata

    Tensione alle stelle a San Ferdinando dopo che ieri un carabiniere ha ucciso un giovane del Mali che lo aveva aggredito e ferito con un coltello. Sono circa quattrocento i migranti che stanno protestando in strada urlando contro i carabinieri e accusandoli di razzismo. I migranti sono fermi davanti al palazzo comunale del paese. Chiedono di incontrare i commissari per conoscere la verità su quanto accaduto. Ci sono dei tentativi di entrare negli uffici comunali che vengono frenati da Polizia e carabinieri i quali tentano di tenere la situazione sotto controllo. Una delegazione di migranti è stata fatta entrare nel palazzo per parlare con uno dei commissari.  Con loro le forze dell’ordine che stanno presidiando il palazzo e che, intanto, si sono appostate in tutte le strade della cittadina di San Ferdinando. Sono anche stati chiusi i negozi e il mercatino settimanale.
    “Non siamo qui per fare la guerra o per fare casini, siamo qui per lavorare e per mangiare. I carabinieri devono venire per mettere pace e non per uccidere”. Lo ha detto un migrante del Mali, connazionale del giovane ucciso mercoledì. “Quello che è accaduto – ha aggiunto il migrante – non è giusto. E vogliamo che tutta l’Italia e tutta l’Europa lo sappiano”.
    Al momento non c’è stato alcun episodio violento ma i migranti, arrabbiati, espongono cartelli nel quali accusano l’Italia di razzismo.
    Per motivi di sicurezza gli uffici del Comune sono stati chiusi ed i dipendenti sono stati fatti allontanare. La tensione è molto alta e si temono disordini.