Arrivata al Porto di Reggio Calabria la nave militare “Vega”.Diverse le nazionalità rappresentate (Pakistan, Eritrea, Senegal, Nigeria, Sira, Marocco, Somalia). Ma si tratta di storie di ormai ordinaria disperazione che quasi non fanno più notizia. A farla, purtroppo, sono le 45 salme raccolte in mare, arrivate anch’esse a Reggio Calabria.
I rilevamenti parlano di 36 donne, sei uomini e tre minori (età dai sei mesi ai due anni) che non sono sopravvissuti. Sul posto tutti gli organismi preposti al soccorso coordinati dal lavoro della Prefettura. Tra i sopravvissuti ci sono 419 uomini, 138 donne e 72 minori di varia nazionalità (Pakistan, Libia, Senegal Eritrea, Nigeria, Siria, Marocco e Somalia). Dei migranti arrivati in Calabria, 155 provengono dal barcone che si è rovesciato al largo delle coste della Libia. Alle operazioni di sbarco, coordinate dalla Prefettura di Reggio Calabria, partecipano i rappresentanti del Comune di Reggio, delle forze di polizia, dell’Azienda sanitaria e ospedaliera e del 118, le associazioni di volontariato e degli organismi umanitari. Le salme, che saranno portate in alcuni mezzi appositi messi a disposizione dalla Croce Rossa Italiana, sbarcheranno per ultime.




