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    Gratteri insediamento Procura Catanzaro

    Gratteri Procuratore a Catanzaro: “Sono ruvido, ma ho un’anima”

    di Clara Varano – Concreto, diretto, ruvido e senza “fronzoli”, aggettivi che vestono perfettamente la figura di Nicola Gratteri, il nuovo procuratore della repubblica di Catanzaro. Oggi la cerimonia di insediamento davanti al collegio composto dal presidente del Tribunale Domenico Ielasi e dai giudici Tiziana Macrì e Assunta Maiore, in una gremita aula d’Assise del Palazzo di Giustizia del capoluogo. C’erano tutti, addetti ai lavori, colleghi venuti da lontano, curiosi, molti curiosi, che quasi erano lì per capire se lui, Nicola Gratteri, è veramente come tutti dicono: un uomo che bada al sodo e non perde tempo. Detto, fatto. Non passano 20 minuti dalla firma e dai discorsi di saluto che Gratteri mostra subito di che pasta è fatto. L’argomento, naturalmente, come è già stato detto, il trasferimento della Procura nella struttura del vecchio ospedale militare. “Bene – dice Gratteri – per questa idea c’è la disponibilità del ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio, c’è quella del ministro della Giustizia, Andrea Orlando e ci sono dieci milioni di euro sul tavolo per la ristrutturazione. Che vogliamo Fare? Ci sono diecimila metri quadrati da poter utilizzare e resta chiuso? Il problema è tutto di Catanzaro, perché ad impedire che i lavori partano è un vincolo per usi civici di parte della struttura”.

    (GUARDA IL VIDEO DELL’INSEDIAMENTO DI GRATTERI)

    Gratteri insediamento Procura Catanzaro“Ora – ha aggiunto Gratteri – io non sono uno che non ama perdere tempo, non rinvio i problemi e parlo una sola volta e siccome a decidere su questi usi civici non è un uomo che arriva da Marte, ma un magistrato di Corte d’Appello, presentatemelo, perché se non si diventa ragionevoli su questa storia la mia proposta provocatoria al Governo sarà quella di spostare tutti gli uffici a Germaneto, in una struttura tra l’università e la Regione e poi vediamo come si mettono con l’opinione pubblica. La responsabilità – si rivolge all’aula – sarà la vostra. Non facciamone una questione di pennacchio ma di realismo. Se la città di Catanzaro ha bisogno di questo ospedale militare perché è chiuso? Apritelo. O  serve solo se dico che ci vogliamo costruire il palazzo di giustizia? Cerchiamo di essere coerenti ciascuno nel nostro ruolo e nelle nostre funzioni. I cittadini catanzaresi, sono intelligenti e sanno che si sposta il palazzo di giustizia dal centro si fa la fame a Catanzaro, giusto?  E allora cercate di essere tutti ragionevoli e di far capire che la città è interessata. Cerchiamo di essere elastici perché le norme vanno interpretate io penso che potrebbe essere resa fruibile ai cittadini la chiesa sconsacrata, trasformandola in sala convegni in tutto quello che si vuole. Non penso che i cittadini non abbiano spazi”.

    Gratteri insediamento Procura CatanzaroC’è poi il grosso problema della carenza di organico che Gratteri liquida con poche parole: “Con questo organico non adiamo da nessuna parte. C’è apertura e disponibilità da parte del ministro Orlando per incrementarlo. Con questi numeri è impossibile lavorare. Nell’arco di pochi mesi questa pianta organica sarà aumentata anche perché da prima dell’ufficialità io lavoravo già per Catanzaro”.

    Gratteri, infine, parla del magistrato che sarà il suo “braccio destro”, Giovanni Bombardieri: “Conosco Giovanni da molti anni e sono felice che sarà lui il mio uomo di fiducia. E’ un uomo onesto perché è nato in una famiglia di persone oneste. Ho conosciuto la mamma, una donna perbene, lo stesso il padre e lui non poteva essere diverso. Sarà il mio punto di riferimento e mi ha già presentato dei giovani che hanno voglia di fare per questo sono leggermente ottimista per il futuro”.

    E sulla sua emozione per l’insediamento ride e sottolinea: “Mi hanno definito ruvido, ma certamente mi emoziono, non sono un animale”.

    Gratteri insediamento Procura Catanzaro

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