I Patti per il Sud, secondo il sindaco, sono stati il primo momento in cui si è avuta contezza di cosa sia la città metropolitana: “L’unione di diversi comuni per la presentazione di un progetto di area più vasta rispetto al singolo comune, ha fatto comprendere quale è l’obiettivo che vuole raggiungere la legge Delrio. Si sta cominciando a creare una maturità in fase embrionale che è necessaria e fondamentale per costruire una vera Città Metropolitana. Si esce finalmente da egoismi e campanilismi. Si inizia a ragionare come comunità. Questo è il risultato simbolico più importante dei patti per il sud”. Ma Falcomatà evidenzia come tutto questo non sarebbe accaduto se il governo non avesse deciso di partire proprio dal Sud: “Un’azione rivoluzionaria, contrariamente al passato quando i pacchetti erano calati dall’alto. Ora è l’inverso. Si chiede a noi di sviluppare le idee che poi si finanziano. Si agisce dal basso e non dall’alto. Chi meglio dei sindaci può sapere quale sia la strada giusta da percorrere. Ora abbiamo anche la benzina”. I Bronzi di Riace hanno fatto da testimoni a questo passaggio storico, secondo il Sindaco, “Bronzi finalmente in piedi e non più impegnati a giocare, acquattati dietro ad un bancone, a pari e dispari, come si vedeva in una pubblicità istituzionale del passato”. Falcomatà chiarisce anche una polemica creata da alcuni sindaci del territorio risentiti per non essere stati invitati alla cerimonia del Museo: “l’ organizzazione dell’evento non era di nostra competenza, quindi polemica contro di me non ha senso e fa perdere il messaggio e l’importanza di quella giornata”. Ma il lavoro vero inizia da oggi perché adesso bisognerà far partire i cantieri e rendicontare tutto a Roma altrimenti i soldi andranno persi. Il sindaco di Reggio aggiunge anche le altre voci finanziarie che sono al di fuori dal patto, ricordando altri 400 milioni di opere già finanziate ma adesso sbloccate nei loro iter procedurali. In più sarebbe in dirittura di definizione la distribuzione di 250 mln di euro a livello nazionale per eseguire opere di riqualificazione del manto stradale e di messa in sicurezza delle scuole nei comuni. Una parte di questi andrà anche a Reggio Calabria e dal tre giugno si inizierà a lavorare su questo fronte. “Non è più tempo per dire non ci sono i fondi, adesso noi abbiamo la responsabilità di completare i progetti”. Quanto alle scadenze del 2017 e del 2020, queste vanno rispettate altrimenti i fondi saranno revocati anche se è prevista l’eventuale rimodulazione nel caso in cui insorgessero problemi. Dopo lo step iniziale, i finanziamenti arriveranno a rendicontazione, cioè a stato di avanzamento lavori. Più si va avanti velocemente e meglio è, perche si potrebbero anche erodere risorse agli altri territori italiani che dovessero muoversi più lentamente.
Marina Malara





