• Home / CALABRIA / Cosenza, il Consiglio di Stato riammette la lista dei Gentile. Paolini si rafforza

    Cosenza, il Consiglio di Stato riammette la lista dei Gentile. Paolini si rafforza

    di Marina Malara – Enzo Paolini torna a turbare il sonno di Carletto Guccione nella corsa alla poltrona di sindaco per le amministrative di Cosenza. Il Consiglio di Stato ha infatti riammesso la lista “Cosenza Popolare”, che fa riferimento ai fratelli Gentile e che, di fatto, è quella che dovrebbe portare un numero cospicuo di voti al candidato Paolini.  Quello della riammissione della lista dei Gentile è il quarto atto di una vicenda che parte dalla ricusazione della lista da parte della commissione elettorale comunale. Contro questa decisione i Gentile avevano fatto ricorso al Tar, vedendoselo però rigettare in breve tempo. Adesso arriva la decisione del Consiglio di Stato che è definitiva e chiude il balletto. Entrando nel merito della questione, ha prevalso l’interpretazione, su cui si basa la decisione del Consiglio, secondo la quale l’esclusione sarebbe stata determinata da un mero errore formale, cioè quello di aver fatto riferimento all’articolo 58 del Tuel, ormai superato, anziché all’articolo 10 della legge Severino nella dichiarazione di incandidabilità. Il legale della lista Cosenza Popolare ha definito “refuso” il richiamo all’articolo 58 che altro non sarebbe se non un rinvio mobile, che rimanda automaticamente alla norma successiva della Severino. Per tutelare il principio  della partecipazione è dunque necessario far prevalere la sostanza sulla forma, sempre secondo l’avvocato, che , precisa, “la sanzione della cancellazione della lista, si ha solo nel caso in cui manca la dichiarazione prescritta dalla legge”.

    Alle elezioni del prossimo 5 giugno sono state riammesse anche le liste “Cosenza sempre più” e “Partito della Rivoluzione-Sgarbi”, entrambe a sostegno dell’uscente Mario Occhiuto. La commissione elettorale le aveva escluse perchè i rispettivi candidati avevano firmato l’accettazione della candidatura presso un ufficio pubblico diverso dal Comune.

    Per la stessa ragione era stata esclusa anche la lista  “Hettaruzzu Hebdo” a sostegno del candidato sindaco Vincenzo Iaconianni che ha deciso di non presentare alcun ricorso al Consiglio di Stato e che, non avendo il numero minimo di candidati previsti per presentarsi, ha rinunciato a candidarsi.