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    Csm nomina giudice reggino Paolo Bruno Presidente di sezione della Corte di Cassazione

    Con delibera approvata ieri all’unanimità, il Consiglio Superiore della Magistratura ha nominato il giudice reggino Paolo Bruno Presidente di sezione della Corte di Cassazione.
    Si tratta di un incarico direttivo di prestigio, che segna una tappa importante di una carriera luminosa e ricca di soddisfazioni.

    Entrato in Magistratura all’età di venticinque anni, il presidente Bruno ha iniziato l’attività giudiziaria al Tribunale di Vibo Valentia per trasferirsi, dopo qualche anno, al Tribunale e poi alla Corte d’appello di Reggio Calabria, distinguendosi, per preparazione e professionalità, sia nel settore civile che in quello penale.
    Per tre anni ha presieduto la Corte d’assise reggina, definendo tre processi di rilievo nazionale: il processo a “Cosa Nostra” per l’omicidio del magistrato Nino Scopelliti; due processi alla criminalità calabrese, per gli omicidi del Presidente delle Ferrovie dello Stato Vico Ligato e del barone Antonino Cordopatri.

    Vincitore di un concorso per titoli e meriti processionali, nel 1998 il dr. Bruno si è trasferito a Roma, presso l’Ufficio del Massimario (ufficio studi) della Corte di Cassazione. Nominato consigliere, è stato assegnato alla Quinta sezione penale ove si è occupato, come componente del collegio giudicante o relatore, di alcuni tra i più importanti processi della storia giudiziaria italiana: il G8 di Genova, la strage di Piazza della Loggia di Brescia, innumerevoli processi di criminalità organizzata e terrorismo; gli omicidi di Marta Russo, Marco Biagi, Merdith Kercher e Chiara Poggi.
    E’ stato estensore di sentenze di grande rilievo, come la sentenza per l’omicidio del prof. Marco Biagi ad opera delle Brigate Rosse; la sentenza nei confronti di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, imputati dell’omicidio di Meredith Kercher; diverse pronunce in materia societaria e fallimentare, da ultimo in tema di “falso valutativo”.

    Dal 2013, fa parte delle Sezioni Unite Penali, massimo organo giurisdizionale della Cassazione, chiamato a pronunciarsi sui contrasti giurisprudenziali tra le diverse sezioni e su questioni giuridiche di particolare importanza.

    Dal 1986 è anche componente di commissione tributaria, oggi presidente di sezione della Commissione provinciale di Roma.