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    Catanzaro – “No alcol”, prosegue la campagna di sensibilizzazione della Cooperativa Zarapoti

    Informare e sensibilizzare gli adolescenti sugli effetti provocati dall’uso e abuso di alcol: questo l’obiettivo degli incontri che la Cooperativa Sociale Zarapoti sta realizzando all’interno degli istituti scolastici.

    L’iniziativa rientra nei CIC (Centri di Informazione e Consulenza istituiti nel 1990 dall’art. 106 T.U.-D.P.R. 309) che, nell’ambito del progetto sull’educazione alla salute nelle scuole, rappresentano un luogo reale di ascolto e di comprensione delle richieste di aiuto degli studenti.

    Il Ser.T di Catanzaro attua i CIC avvalendosi della preziosa collaborazione della Cooperativa Sociale Zarapoti.

    Ieri, all’interno dell’Aula Magna del Liceo Classico P. Galluppi si è svolto uno degli appuntamenti.

    Per il Ser.T erano presenti Valeria Castagna (psicologa e referente dei CIC) e Paola Faragò (assistente sociale) che svolgono da tanti anni il loro compito istituzionale di accoglienza dei ragazzi e ascolto delle loro problematiche.

    Particolarmente coinvolgente il lavoro svolto dalla Zarapoti alla quale è stato affidato il programma di sensibilizzazione sul tema dell’alcol. La Cooperativa da circa 20 anni opera sul territorio calabrese, proponendo e realizzando progetti incentrati sulla cura e tutela dell’individuo e, in particolare, delle fasce più deboli e vulnerabili.

    L’equipe, capitanata da Ampelio Anfosso e composta da Mariantonia Lomanno, Antonella Scozzafava, Alessia Cambiasi e Sonia Feroleto, ha attratto l’attenzione dei giovani delle prime classi del Liceo Classico con immagini, giochi educativi e racconti delle esperienze vissute durante la loro attività di strada.

    <<E’ importante incontrare i ragazzi nella fase dell’adolescenza dove sono più facilmente influenzabili e attirarli con modalità interattive che permettano loro di essere protagonisti e comprendere grandi verità – ha affermato Anfosso. Stiamo riscontrando grande entusiasmo tra le scuole e prossimamente saremo anche all’Istituto Petrucci.>>

    Gli studenti hanno dimostrato molta attenzione e curiosità, anche durante le prove con gli occhiali dispercettivi per capire le sensazioni che si provano quando si guida in stato di ebbrezza.

    E’ emerso che già la maggior parte dei quattordicenni ha assunto alcol, anche se occasionalmente. Gli incontri, però, si dimostrano molto stimolanti perché i ragazzi assumono cognizione delle conseguenze che l’alcol può provocare.

    Molto soddisfatta la dirigente del Galluppi, Elena De Filippis: <<Sono convinta che tutte le iniziative che permettano ai ragazzi di riflettere sui comportamenti a rischio che, secondo me, sono il prodotto di un processo emulativo al quale i giovani aderiscono senza riflettere sulle conseguenze, siano fondamentali in modo che loro raggiungano una consapevolezza e siano liberi di scegliere.>>