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    Catanzaro – Al Fermi torna il progetto “Erasmus +”

    L’Istituto d’Istruzione Superiore “E.Fermi” riparte a Marzo con il Progetto rivolto al personale della scuola Erasmus + KA 1 finanziato dall’Unione Europea. Il Progetto volge ormai al termine e queste ultime esperienze in Portogallo e in Spagna e Slovenia sono rivolte alle attività CLIL, apprendimento di una disciplina in lingua straniera, all’apprendimento con le nuove tecnologie, allo sviluppo delle competenze chiave dello spirito di impresa e di imprenditorialità. Attività che mirano, soprattutto, a raccogliere i frutti o, meglio ancora, a trasferire nella pratica quello che è stato l’impegno e lo scopo del grande lavoro a cui la docente Caterina Mazzuca, con grande determinazione, si è dedicata. L’impegno per l’internazionalizzazione del Liceo Fermi non è consistito solo nella ricerca di nuovi partenariati stranieri ma nella frequenza di corsi di formazione per il miglioramento delle competenze in lingua inglese, Brighton dal 4 al 18 Dicembre 2014 e dal 2 al 20 Agosto 2015, per il conseguimento della certificazione linguistica B1 e l’attuale corso che si tiene, sempre al Liceo Fermi, per il conseguimento del livello B2. 33 mobilità su 42 realizzate fino ad oggi.
    Dal 7 all’11 Marzo si è tenuto nella “Escola Secundaria de Quarteira” il corso sulle nuove metodologie CLIL. Le lezioni sono state condotte dal prof. Peeter Mehisto (Gran Bretagna) e Tuula Asikainen. Del Liceo “E.Fermi” sono state presenti la prof.ssa Beatrice Mancuso del Liceo delle Scienze Umane e le prof.sse Donatella Matragrano e Clara Todisco per il Liceo Scientifico. Il corso si è sviluppato in 5 giornate che hanno avuto lo scopo di riconoscere alla metodologia CLIL una funzione determinante in una scuola che deve sempre più internazionalizzarsi ed essere capace di dialogare sulle metodologie e sui contenuti disciplinari per preparare quella che sarà la scuola del futuro e creare nelle nuove generazioni una consapevole necessità di scambio ed interazione. L’Europa è il mondo che verrà. Lo affermava Umberto Eco: ” l’Europa va verso il polilinguismo, che non vuol dire sapere tutte le lingue ma cavarsela un po’ in tutte e non importa se non si parleranno perfettamente. Il nuovo programma Erasmus + è la molla dell’Europa che ha due funzioni una linguistica ed una sessuale. La maggior parte dei ragazzi che va all’estero si sposa e ciò vuol dire che la prossima generazione sarà bilingue. L’Europa è unita da un comune sentire anche se ogni tanto si innalzano barriere per abbatterla. Ancora una volta l’Europa dimostrerà che la sua unità è prima di tutto culturale, ancor prima che economica e politica e questa volta anche grazie all’Erasmus +.” Le insegnanti hanno presentato i loro lavori CLIL sviluppati su powerpoint affrontando i rispettivi contenuti delle discipline di insegnamento: La Comunicazione per quanto riguarda Psicologia e la Struttura dell’atomo ed i Legami chimici per biologia. E’ stato molto interessante, affermano concordi le docenti, riflettere insieme agli altri colleghi su contenuti disciplinari e metodologie, constatare come i primi fungevano da input nell’uso della lingua straniera aiutandola nell’esposizione, in poche parole ciò che in termini CLIL viene definito matching (abbinamento). Tutto questo svolto attraverso l’uso di una struttura sintattica della frase semplice, e dunque paratattica, che contribuisce alla chiarezza dei contenuti cognitivi. La lingua straniera agisce, nel soggetto che la usa in modo estraniante, quasi in un guardarsi allo specchio e in un rafforzarne la consapevolezza.