“Nella giornata di lunedi 15 – scrive l’Usb di Reggio Calabria – ci siamo recati presso la sala convegni ex Mercato Coperto per svolgere la nostra funzione, quella di rappresentare gli interessi degli operatori dell’appalto del servizio di raccolta rifiuti, nelle more del cambio di gestione, ci siamo trovati in una popolosa assemblea nella quale sindaco, assessori, consiglieri, cittadini – non mancavano neppure le forze dell’ordine – erano presenti per svolgere….l..?
Non abbiamo capito il senso di questa riunione, che era espressamente convocata per definire un accordo sindacale – come è prassi in questi casi.
Non essendo chiari i nostri interlocutori ed i titolari del tavolo di trattativa, abbiamo abbandonato la riunione.
Ma non abbandoniamo i lavoratori al loro destino di “migranti” da un appalto all’altro! Pretendiamo chiarezza sui nostri interlocutori, a partire dall’Amministrazione comunale che deve rendersi parte attiva nel far rispettare la clausola sociale inserita nel bando di gara (riassunzione di tutto il personale con l’anzianità di servizio individuale ed il trattamento economico in godimento), a seguire dalla ditta subentrante.
I lavoratori hanno già sofferto abbastanza nella indeterminatezza di questo ultimo periodo, nell’attesa della chiusura delle procedure di gara, nel periodo precedente, ostaggi di contenziosi fra azienda e comune.
Pretendiamo che gli stessi possano lavorare in serenità e sicurezza e per questo ci batteremo con tutti gli strumenti disponibili.
Abbiamo diffidato l’Amministrazione comunale da procedere al “passaggio di consegne” senza un accordo sindacale per i nostri rappresentati, per il quale abbiamo chiesto l’immediata apertura del tavolo.
Ci auguriamo che il senso di responsabilità per la gestione della cosa pubblica prevalga in questa delicata fase”





