La FIL (Federazione Italiana Lavoratori) interviene con un comunicato stampa del segretario generale Giuseppe Martorano per denunciare che alcuni dipendenti del Comune di Reggio Calabria sono stati interessati da improvvisi, quanto inspiegabili, ordini di servizio.
“Nel rispetto della normativa vigente e del regolamento sull’Ordinamento degli uffici e dei servizi del Comune di Reggio Calabria (art.6 – Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane) la mobilità interna deve scaturire da un’attenta analisi delle esigenze di tutta l’Amministrazione che deve portare ad un avviso di mobilità con indicazione degli uffici carenti, delle necessità relative alle singole professionalità e delle mansioni specifiche” scrive Martorano. “Di tutto questo non vi è stata traccia alcuna negli atti di questa Amministrazione, e nulla è stato pubblicato sull’Albo Pretorio o sul sito istituzionale del comune. Tutto questo mentre si avvicina il momento in cui la nostra città diventerà Città Metropolitana, con tutte le implicazioni amministrative che questa nuova funzione comporterà. A questo punto ci sembra più che legittimo invitare il Sindaco a riflettere sull’operato del Segretario Generale (dott.ssa Giovanna A. Acquaviva), reputando che non rientri tra le sue prerogative avallare atti manifestamente viziati, nella forma e nel contenuto, riflettendosi ciò sull’organo politico tutto.
“La stessa dott.ssa Acquaviva ricopre dal mese di settembre anche la dirigenza ad interim della Polizia Municipale e della Protezione Civile: due settori particolarmente sensibili ed impegnativi per i quali, a giudicare dai risultati, non sono state spese molte energie” aggiunge Martporano. “Basti pensare che, a tutt’oggi, la nostra città non ha aggiornato il Piano di Protezione Civile e di Emergenza, con tutte le responsabilità che, lo ricordiamo, ricadono soprattutto sul Sindaco: solo da pochi giorni è stata nominata Responsabile dell’Ufficio di Protezione Civile l’arch. Adriana Taglieri, a cui auguriamo buon lavoro”.
La Fil, alla luce delle considerazioni appena espresse, chiede la revoca di tutti gli ordini di servizio che sono stati predisposti .




