“Assistiamo con sdegno e sgomento all’ennesima violenza perpetrata nei confronti delle persone disabili e dei loro familiari, da parte di una Amministrazione, quella del Comune di Reggio Calabria, che vuole essere giovane e socialmente avanzata”. A scrivere con toni anche molto accesi è l’Agedi onlus, l’Associazione genitori di bambini e adulti disabili.
Cosa è successo?
“Il servizio di assistenza domiciliare è stato sospeso senza alcun preavviso – scrive l’Agedi – se non di un paio di ore. Dobbiamo premettere che si tratta di un servizio alla persona, destinato ai disabili gravi e gravissimi, per un numero ridicolo di ore settimanali (da 2 a 4).
Tale servizio consente ai ragazzi di avere una, sia pur minima, vita sociale oppure di essere intrattenuti dagli operatori nelle proprie abitazioni. Ciò comporta anche che le famiglie possano organizzarsi per svolgere attività che altrimenti non potrebbero sbrigare. Si tratta di attività semplici, perché, come dimostrano di ignorare all’Assessorato competente, una famiglia che vive la disabilità grave è impossibilitata anche ad andare a fare la spesa. Non stiamo parlando di divertimenti, che pure sarebbero leciti, se non indispensabili, a poter vivere con minore ansia ed oppressione la quotidianità della vita. Non se ne può davvero più, possibile che un servizio alla persona, si possa interrompere da un minuto all’altro? Che rispetto possiamo invocare per i nostri figli, se chi dovrebbe difenderli, per legge, dimostra tanta poca sensibilità e tanta superficialità?
Come si può pensare che le famiglie si possano organizzare in tanto breve tempo per tamponare tale mancanza di servizio ? Ci domandiamo se ci si rende conto che stiamo parlando di PERSONE, non di oggetti o di ortaggi….. La burocrazia, in questi casi, dovrebbe essere messa da parte, o comunque essere un po’ elastica, fermo restando che alle famiglie poco importa dei problemi burocratici, ci sono dei diritti, si pretende che vengano rispettati”.
Il servizio trasporto interrotto
“Ma non è finita qui, i servizi a Reggio Calabria, già pochi e insufficienti, da qualche tempo stanno man mano diminuendo, fino a scomparire. E’ il caso del servizio di trasporto. Infatti, dal lontano gennaio 2013, tale servizio gestito direttamente dal Comune, attraverso bandi di gara, è stato interrotto ed è stato sostituito da un “finto” voucher che il Comune da alle famiglie in base alla frequenza a scuola o ai centri di riabilitazione, dei loro parenti disabili gravi o gravissimi.
Naturalmente ciò comporta che le famiglie si debbano far carico di organizzare il trasporto dei loro congiunti, con relativi, ulteriori disagi. Senza contare il fatto che i rimborsi, non sempre per l’intera somma sostenuta dalle famiglie, vengono dati con ritardi incredibili”.
“Siamo ancora in attesa – conclude l’Agedi – che il Comune, come promesso, espleti la nuova gara per l’affidamento del servizio trasporto, dopo le due andate deserte a causa dell’esiguità, documentata, dei fondi messi a gara.
La lista è lunga. Le famiglie sono lasciate sole, le persone disabili offese nella loro dignità …”





