Saranno i carabinieri del Ris a calarsi nella cripta sotterranea del Duomo di Pizzo per effettuare i prelievi biologici e consentire così il test del Dna sulle presunte spoglie di Gioacchino Murat. L’aèertura della cripta è il primo passo per giungere con certezza all’identificazione delle spoglie del Re di Napoli. L’obiettivo è quello di individuare con certezza i resti del sovrano partenopeo, per poi traslarle in un altro luogo di sepoltura. “Murat rappresenta – ha detto il sindaco di Pizzo, Gianluca Callipo – uno dei maggiori motivi di interesse culturale di Pizzo”. La rimozione di una delle tre lastre di marmo ha consentito una prima indagine visiva per rendersi conto della situazione e verificare la presenza di ostacoli fino alla cassa che si presume contengano i resti di Murat.





