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    Il complotto contro Occhiuto è servito… Forza Italia sempre più claudicante

    di Clara Varano – A poche ore dalla Conferenza programmatica di Forza Italia che ieri  ha visto protagonista assoluto Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato della Repubblica, un terremoto politico scuote, ancora una volta, Forza Italia fin nelle fondamenta. Cade la Giunta Occhiuto, dopo le dimissioni di 17 consiglieri, numero necessario per la sfiducia e la caduta della maggioranza.

    A soli 4 mesi di distanza dalle elezioni amministrative, che lo vedevano il favorito, per un Mario Occhiuto bis, almeno come candidato per FI, ora cosa succederà? Gasparri solo ieri aveva detto: “A Cosenza siamo sicuri, Occhiuto ha lavorato bene, pensiamo si possa ripetere l’esperienza”e anche l’ormai ex sindaco è fiducioso che l’elettorato lo premierà alla tornata elettorale.

    E oltre al danno, per Forza Italia, sempre più zoppa in Calabria, nonostante un direttivo che ce la mette tutta a rimettersi in piedi, arriva anche la beffa. Sì perché Occhiuto è anche presidente della Provincia di Cosenza e lo è diventato dopo la riforma del Governo in quanto candidato naturale come sindaco della città. Ora la sua carica di presidente cade insieme a lui e tutta la Giunta.

    Poco da ridere, perché a Cosenza Forza Italia si lecca ancora le ferite dopo la “lite” con i suoi alleati più potenti: i fratelli Gentile, la famiglia Gentile se volgiamo proprio allargare la visione. E con le alleanze che ormai sembrano abbastanza chiare a Roma, con una ricaduta sul territorio calabrese proprio nelle città dove si vota, Antonio Gentile sottosegretario di Renzi di Cosenza, e Dorina Bianchi idem di Crotone, che sembra indirizzare il tiro verso una coalizione non di centrodestra, ma che risulterebbe il prolungamento dell’esecutivo: Pd+Ncd, ipotesi che amplierebbe le riflessioni anche in Regione dalle parti di Oliverio e sul ruolo del governatore in questa storia. Per ora possiamo dire che il trio Adamo-Morrone-Guccione, quartetto se estendiamo a Gentile le fila della manovra/accordo, ha colpito nel segno.