I pesanti tagli alla spesa sanitaria rendono oramai impossibile garantire prestazioni dignitose ed i Livelli Essenziali di Assistenza. Una deriva ragionieristica ed aziendalistica che risponde ai costi e non ai pazienti, una gestione contabile che ha come priorità la tenuta dei bilanci e non le esigenze dei cittadini.
Tra i medici prevale un senso di precarietà e disagio per il ribasso delle dotazioni organiche, il blocco del turn over, la mancata stabilizzazione dei precari e turni di lavoro insopportabili.
Sono centinaia di migliaia i cittadini bisognosi che fanno fatica a curarsi ed a pagarsi i farmaci. Intanto, negli ospedali si perdono posti letto, aumentano mostruosamente i tempi di attesa per analisi ed esami, si tagliano servizi e prestazioni.
Tutto ciò in Calabria assume livelli insopportabili, data la gestione politica della sanità regionale che è giusto definire vergognosa e criminale.
Con il decreto Lorenzin sulla “appropriatezza prescrittiva”, si restringono di molto le condizioni di erogazione e le indicazioni di appropriatezza provocando la fine di ogni attività di prevenzione e diagnosi precoce. Alcuni farmaci ed analisi, visite ed esami clinici non potranno più essere prescritti. Anche gli esenti ticket dovranno pagare!
Di tutto questo si parlerà in un dibattito che si terrà SABATO 27 dalle ore 10 all’Hotel Royal di Cosenza nel quale interverranno, dopo i saluti della dottoressa Angela Mollica segretaria dell’Ordine dei Medici, i dottori Francesco Febbraio, Valerio Formisani e Francesco Masotti, segretario regionale della CGIL medici. Parteciperanno inoltre Umberto Calabrone, segretario della Camera del Lavoro, Delio Di Blasi, dell’esecutivo dell’USB, Elio Rosati, commissario regionale di Cittadinanzattiva. Chiuderà il dibattito PAOLO FERRERO, segretario nazionale di Rifondazione Comunista.




