Non manca mai il tuffo di capodanno. C’è sempre qualcuno, più di qualcuno a dire il vero, che il primo giorno del nuovo anno decide di gettarsi a mare. Un simbolo? Una follia? Quel che è certo è che l’adrenalina non ti fa sentire il freddo sulla pelle. il tuffo avviene in sinergia in tutte le principali località di mare. E quello che può solo sembrare un gesto esuberante racchiude tanta solidarietà. Questo, soprattutto, ha spinto gli organizzatori del “Tuffo di Capodanno” a gettarsi a mare. Mezzogiorno in punto e via, di corsa contro le onde di un mare calabrese un po’ mosso. Da anni lo scopo è quello di puntare i riflettori su chi vive in difficoltà raccogliendo anche dei beni di prima necessità da donare alle famiglie bisognose. Così, al grido “La Calabria non è ultima a nessuno” ci si tuffa simbolicamente tra le braccia di un anno che tutti sperano sia migliore del precedente.







