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    Sanità – “Concorsone”: La carica degli idonei che vogliono impugnare tutto

    di Clara Varano – Non ha ancora visto l’ufficialità il concorsone che prevede l’assunzione di 300 infermieri e 300 Oss all’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro, che è già polemica, anzi già guerra dichiarata. Sul concorso, annunciato più volte nei mesi scorsi dal commissario della Sanità Calabrese Massimo Scura, c’è sempre stata la spada di Damocle degli “idonei non vincitori”. Si parla dell’elenco di persone che nel 2009, con l’ultimo concorso bandito prima del blocco del turnover, riuscirono a risultare idonei pur non vincendo e non ottenendo di fatto il tanto agognato posto. In quell’occasione i posti da assegnare erano molti meno e i vincitori stanno ancora lavorando. Ma cosa è successo quindi?

    Con il blocco del turnover, al quale solo recentemente si è ovviato, il concorso e di conseguenza lo scorrimento di graduatoria, sono stati “congelati” e per questo motivo, oggi gli idonei ritengono di dover essere assunti tenendo conto della vecchia graduatoria.

    Oltre agli idonei non vincitori, ci sono gli infermieri della Fondazione Tommaso Campanella, chiusa dopo un andirivieni tra tribunale e tavoli paritetici, rimasti fuori dalla selezione pubblica che ne ha collocati alcuni a tempo determinato nell’Azienda Ospedaliera catanzarese. Tutti insieme hanno deciso di impugnare il concorso sperando di essere assunti. Da quella lista, molte aziende sanitarie calabresi non hanno voluto e non vogliono attingere.

    “Temiamo che i dirigenti delle strutture – spiegano gli interessati – non presenteranno fabbisogno di personale fino alla scadenza di validità della nostra graduatoria appunto dicembre 2016 . Quindi impugneremo il bando proprio perché c’è già una graduatoria aperta e valida per gli infermieri”.

    E questa è una faccia della medaglia. Dall’altro lato, oltre al commissario ad acta, che aveva chiaramente detto che la graduatoria sarebbe stata azzerata e dopo tutti sulla stessa barca, ci sono gli infermieri non idonei all’epoca e il mare di neo infermieri che la facoltà di scienze infermieristiche del capoluogo ha “sfornato” negli ultimi anni. Tutti aspiranti assunti, tutti desiderosi di poter provare ad ottenere quel “posto fisso”.

    C’è da vedere, adesso, quale sarà la mossa di Scura, che certamente non tarderà ad arrivare.