di Grazia Candido (foto Antonio Pellicanò) – Il suo è un “canto della vita, della speranza” che serve a chi quotidianamente lotta per aiutare il prossimo nonostante tutto e tutti. Ed è il soave canto del soprano Katia Ricciarelli che, ieri sera in un gremito teatro “Cilea”, al concerto “Staring at the sun”, si è unito agli splendidi cori del liceo scientifico “Leonardo da Vinci” “BeFree” e “FreeTogether” diretti dalla professoressa Marialuisa Fiore e accompagnati dall’orchestra “Amici del Leonardo da Vinci” seguita dal maestro Bruno Tirotta, per aiutare il prossimo. Le voci dei giovani studenti aprono una serata condotta dalla presentatrice Alessandra Giulivo, carica di pathos e che ha visto in prima linea per l’organizzazione dell’evento l’Amministrazione provinciale e il liceo scientifico “da Vinci” insieme per sostenere l’Hospice Via delle Stelle. L’intero ricavato infatti, è stato devoluto alla struttura sanitaria, “una delle eccellenze che vanta il territorio reggino – afferma il consigliere provinciale Francesco Cannizzaro – e per il quale la classe politica dovrebbe fare molto di più. Guardandoti dentro puoi scoprire la gioia ma è soltanto aiutando il prossimo che conoscerai la vera felicità”. La musica è la protagonista della serata: aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori e scandisce il tempo che scorre tra le melodie riproposte dai cori del “da Vinci”, l’intermezzo del tenore Aldo Iacopino e le esibizioni del soprano Ricciarelli accompagnata al pianoforte dal maestro Francesco Zingariello che trascina il pubblico, letteralmente disarmato da quell’intensa armonia, nei brani “Parlami d’amore Mariù”, “Carmen-Habanera”, “Granada”, “Vurria”, “Un amore così grande”. Non si tratta di un concerto di musica lirica nel senso stretto del termine, ma di un vero e proprio spettacolo teatrale che, grazie ad uno straordinario ensemble strumentale e all’unione di voci, fa rivivere attraverso la musica e frizzanti dialoghi tra i protagonisti, le emozioni di una vita di una grande artista e talenti emergenti. Sul palco, spicca una Katia Ricciarelli in una veste forse insolita ma sicuramente più accattivante che fa sognare e, allo stesso tempo, fa divertire gli spettatori con canzoni come “Le vie en rose”, “Memory”, “White Christmas”, “Holy night”, senza però far mai dimenticare che la musica chiaramente ha un ruolo speciale. E’ un racconto di vita quello scritto al teatro Cilea a “cuore aperto” tra sorrisi e autoironia di una donna, soprano di fama internazionale con una profonda umanità che si mette in gioco con gli studenti per aiutare l’Hospice. Ed è lei alla fine, particolarmente emozionata e felice di aver vissuto questa “inedita avventura”, a congratularsi non solo con i giovani musicisti ma anche con gli studenti maturati con 110 e lode e i vincitori delle Olimpiadi ai quali la dirigente scolastica Giuseppina Princi ha assegnato le borse di studio.






