“E’ molto grave che quello che era uno storico Hotel della Città di Reggio Calabria, non sia più Hotel ma diventi una discoteca”. Lo ha detto alla stampa, il capo dell’opposizione a Palazzo San Giorgio, Lucio Dattola, assieme agli altri membri della minoranza Maiolini, Pizzimenti, Ripepi, Imbalzano, Luigi Dattola e D’Ascoli. Si riferiscono ad un evento organizzato per sabato 16 gennaio alle 19.30 presso il Miramare denominato Lounge Aperitif, con il timbro dell’Unitalsi sull’invito che fa pensare che i fondi raccolti vadano a favore di questa associazione. “Ora siamo all’assurdo – dice ancora Dattola– l’unico albergo rimasto è diventato qualche cosa che non si capisce, perché non è una struttura turistica, non è stato dato in gestione a nessun operatore turistico, non è stato venduto. Quando abbiamo saputo dell’invito a prendere un drink offerto presso il lounge bar con la musica di un noto dj reggino, abbiamo capito che il Miramare è diventata a tutti gli effetti una discoteca, dove si consuma e si balla. Questo non è quello che si era detto in Consiglio Comunale e non è quello che i reggini vogliono. C’è anche una forma di concorrenza sleale e abusiva nei confronti degli imprenditori reggini gestori di locali, aggiunge Dattola, che pagano le tasse ai massimi livelli e che il sabato sera scoprono che ci sono strutture pubbliche che offrono gratuitamente servizi uguali ai loro. Poi bisogna capire se è possibile fare tutto ciò senza documentazioni e concessioni. E’ ammessa la vendita degli alcolici? Inoltre io mi onoro di fare parte dell’Associazione di Volontariato dell’Unitalsi da tantissimi anni e il presidente, con cui ho parlato, non sapeva nulla se non che avevano chiesto il logo. Secondo noi si tratta solo di una becera operazione di business, ha concluso Dattola,che dimostra come si viva nell’ipocrisia”.
Marina Malara





