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    Reggio, i consiglieri d’opposizione contro l’ipotesi del traffico pesante al porto

    di Marina Malara – “Non è una posizione contro la maggioranza politica comunale che si è espressa chiaramente contro l’ipotesi di spostare il passaggio del traffico pesante su Reggio Calabria, però bisogna intervenire subito per scongiurare che l’ipotesi diventi realtà”. Con queste parole Lucio Dattola, capo dell’opposizione a Palazzo San Giorgio, dà il via ad una conferenza stampa convocata per lanciare l’allarme sulla possibilità paventata che venga spostato il traffico pesante sui traghetti diretti a Tremestieri, dal porto di Villa San Giovanni a quello di Reggio Calabria. Dattola parla di un’escalation di articoli giornalistici riferiti a questo caso e se uno può essere considerato un indizio, tre o più di tre sono una certezza. ”Abbiamo letto che Caronte ha presentato un grande progetto all’esame del Ministero con le tre opzioni di Bolano, Gallico e Reggio Calabria. Poi leggiamo che il sindaco di Villa brinda perché plaude allo spostamento del traffico pesante dalla sua cittadina. Ora un nuovo articolo giornalistico parla di spostare a sud di Villa i nuovi approdi, quindi verso Reggio”. Per Lucio Dattola e gli altri, Massimo Ripepi, Pasquale Imbalzano, Luigi Dattola, Giuseppe D’Ascoli, Mary Caracciolo, Antonino Maiolino e Antonio Pizzimenti è normale che Villa San Giovanni festeggi visto che si libererà  del  traffico pesante e potrà usare il porto per fini turistici. Come è normale che Caronte punti ad arrivare a Reggio Calabria, cosa che consentirebbe un grosso risparmio di carburante essendo più vicina a Tremestieri. Tutto ciò avvantaggerebbe anche Messina che si libererebbe anch’essa dal traffico pesante che andrebbe a passare da altra parte. Solo Reggio Calabria verrebbe penalizzata da questa  bomba ecologica micidiale, con il budello di 8 km di autostrada che arriva in città intasato dai camion, così come il semaforo di Pentimele ed ancora Archi, Santa Caterina, San Brunello.  Dattola, pur prendendo atto che il sindaco Falcomatà dice di non saperne nulla, si chiede come la Caronte possa decidere autonomamente in merito.  In realtà, secondo l’opposizione si  è voluto aspettare la riforma delle autority portuali per far decidere direttamente Roma. Dunque la richiesta finale della minoranza comunale è quella che il sindaco, sfruttando i suoi rapporti partitici e amicali con governo e ministri, impedisca questo misfatto. “Noi non lo accetteremo e attiveremo qualsiasi forma di opposizione e resistenza civile per evitare questo ennesimo schiaffo alla città, dice Dattola. Si sta decidendo in altri tavoli. Oggi la grande finanza è alleata non più con la destra, come una volta, ma cammina a braccetto con la sinistra”.