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    ‘Ndrangheta – “Videolottery” rende più della droga: i numeri di Imitation Game

    Non poteva che esserci anche la ‘ndrangheta dietro al giro milionario di soldi gestito grazie al alle videolottery, smascherato questa mattina a Roma. Gioco online facilmente praticabile che ruotava intorno a circa 12 mila tavoli da gioco virtuali al giorno (vincite esentasse). Affari quotidiani che raggiungevano gli 11 milioni e mezzo di euro, con guadagni netti per i gestori di almeno il 10%. Sono i numeri dell’attività di Videolottery e gioco online illeciti in tutta Italia scoperta e sgominata stamani da una operazione congiunta della Guardia di finanza e della Polizia. Per il principale indagato, Luigi Tancredi, il “Re delle slot”, anche l’aggravante mafiosa: aveva contatti con camorra e ndrangheta per installare le sue postazioni negli esercizi pubblici. Al clan casalese Zagaria, ad esempio, entravano dai 45 mila ai 60 mila euro mensili. “Rende più della droga”, dice un indagato intercettato. Collegamenti di Tancredi con la ‘Ndrangheta sono emersi per il tramite di Nicola Femia, boss contiguo alla consorteria dei Mazzaferro di Marina di Gioiosa Ionica, già detenuto a Bologna.