Si conclude con l’ennesimo rinvio la protesta di alcuni lavoratori calabresi che oggi hanno manifestato nella sede della cittadella Regionale a Catanzaro. Si conclude così, dunque, una mattinata movimentata per la Regione e i lavoratori del centro per l’impiego della Calabria che hanno presidiato con un sit in la sede della Giunta regionale, chiedendo certezza per il proprio futuro. Dopo l’abolizione delle province, loro ente di riferimento, sono finiti in un limbo e da allora pende su di loro la spada di Damocle dell’incertezza.
Lavoratori e sindacati hanno completamente bocciato la proposta della Regione di trasferire i dipendenti all’azienda in house Calabria Lavoro, passaggio che pregiudicherebbe il loro status giuridico di dipendenti di pubblica amministrazione.

La delibera che prevede il passaggio doveva essere approvata oggi nella seduta di Giunta, ma sindacati e lavoratori hanno impedito che la proposta fosse approvata dalla Giunta dando così il via libera al trasferimento. La richiesta è chiara: “O transitiamo nei ruoli regionali o restiamo nelle Province attraverso l’avvalimento fino al loro transito definitivo nell’Anpal, la nuova agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro.
La discussione, molto animata in alcuni momenti, alla quale ha preso parte l’assessore Federica Roccisano, ha portato al rinvio dell’approvazione della delibera, ma ad un nulla di fatto per la risoluzione dei problemi.






