di Marina Malara – Nel 2015 si è raddoppiata la cifra di fondi comunitari utilizzata dal comune di Reggio Calabria rispetto agli anni precedenti. Un risultato di cui l’assessore comunale alle Politiche Comunitarie Giuseppe Marino, va orgoglioso e che è stato presentato in conferenza stampa assieme al sindaco Giuseppe Falcomatà, al presidente del Consiglio Regionale calabrese, Nicola Irto e al Dirigente del Settore Francesco Barreca. L’occasione è servita anche a fare conoscere i nuovo uffici per le Politiche Comunitarie siti nel corpo 1 del Palazzo del Cedir a Reggio, nuovi sia dal punto di vista materiale e sia dal punto di vista operativo perché si è creata una nuova struttura dove lavorano 30 persone tra funzionari e assistenti tecnici. Questa nuova equipe ha lavorato per tutto il 2015 raggiungendo un raddoppio della spesa sui fondi Pisu che, dal 2011 al 2014 si era assestata a circa 3 milioni di euro l’anno, mentre nel 2015 ha raggiunto 7,5 milioni di euro chiudendo i 7 progetti FESR che dovevano arrivare a conclusione entro il 31/12/2015. Il riferimento è ai lavori del lungomare di Gallico, del distretto culturale, della riqualificazione di Via Filippini e del mercato comunale, del Parco di San Giovannello, della riqualificazione dell’area di Via Aspromonte, della realizzazione delle piste ciclabili riviste per mettere su strada il percorso che prima era stato messo sui marciapiedi e infine il Corso Garibaldi i cui lavori termineranno a breve. 7 progetti che il Comune aveva l’obbligo di chiudere e così è stato. “Aver fatto il proprio dovere può sembrare una cosa scontata ma non è così” ha detto Marino ricordando che nel 2012 la precedente amministrazione non aveva utilizzato risorse PISU per 16 milioni di euro per incapacità di spesa. “Noi oggi invece presentiamo alla regione un conto positivo spendendo tutto quello che si doveva, ha aggiunto, il che ci consente di proseguire il rapporto di collaborazione con il dipartimento regionale nella allocazione di nuove risorse sui fondi Pac. Continueremo a lavorare sui PISU – ha aggiunto Marino – per chiudere tutti gli altri progetti entro marzo 2017 e stiamo già lavorando sul PON Metro e sul POR Calabria per i quali sono stati attivati due gruppi di lavoro. Saremo in tutti e due i casi organismo intermedio con una responsabilità in più di gestione di questi fondi e stiamo iniziando a dialogare con una certa frequenza con Bruxelles dove siamo andati più volte per incontri tematici su nuovi canali di finanziamento”. Per fare tutto questo la nuova struttura sui fondi comunitari apre le porte al territorio. Si è già avviata una collaborazione concreta con alcuni dipartimenti dell’università mediterranea di RC e “ci auguriamo, ha detto Marino, che altre risorse universitarie si confrontino con noi. Siamo pronti a recepire progetti idee che vengano dal mondo accademico e anche dal mondo delle associazioni di settore, imprenditoriale, produttivo della città con cui stiamo già studiando nuovi progetti per favorire la nascita di piccole e medie imprese legate alle tipicità e alla storia del territorio. Obiettivi ambiziosi per il 2016 e negli anni a seguire. Abbiamo un programma di 50 milioni di euro che dobbiamo fare fruttare e spendere entro marzo 2017” . Per il Sindaco Falcomatà questa apertura dell’ufficio Fondi Comunitari rientra nel progetto di partecipazione dal basso rispetto a quelle che sono le scelte di programmazione che si vogliono fare. Ma non solo. “Rendicontare alla cittadinanza su quanto si sta facendo è un operazione che rientra in quell’idea di comune trasparente che vogliamo realizzare. Crediamo molto nel piano di utilizzo di fondi comunitari che stiamo portando avanti, si deve fare ancora meglio. Puntiamo anche molto sul fatto che non bisogna realizzare opere pubbliche soltanto per spendere i fondi, ma si devono realizzare opere che siano belle e funzionali, senza farci prendere dal panico e dalla paura di perdere i finanziamenti”.





