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    Lungomare di Reggio Calabria

    Falcomatà a Strill: ”Ufficialmente riattivato il Decreto Reggio”

    “Abbiamo finalmente firmato la nuova convenzione con la ditta che si occupa dei lavori del Parco lineare Sud, fermi da tantissimo tempo per tanti motivi, non ultimo il blocco del Decreto Reggio. Questo vuol dire che, insieme allo sblocco delle somme di obiettivo occupazione, possiamo ufficialmente dire di avere riattivato il Decreto Reggio”. Il sindaco di Reggio Calabria, Falcomatà, non nasconde l’orgoglio di aver riallacciato i file della corrente ad una delle risorse più importanti per la città da decenni. Erano tutte somme bloccate a causa dei tanti pignoramenti giunti da parte dei creditori delle passate amministrazioni.“Storie brutte che non voglio rivangare” dice il sindaco. Somme sulle quali abbiamo riottenuto la fiducia da parte del Ministero grazie alle idee concrete sull’utilizzo che abbiamo illustrato, grazie al pagamento di alcune spettanze e l’avvio di alcune denunce che abbiamo fatto per bloccare i pignoramenti illegittimi. Noi dobbiamo avere  sotto i nostri occhi, ogni mattina, la cartina geografica della nostra città, dove i progetti che già sono in essere ma che vanno attualizzati alla luce delle nuove esigenze dell’amministrazione, insieme alla nuova programmazione e insieme alla rimodulazione del Decreto Reggio dialoghino tra di loro. E’ finito il tempo in cui per dare un segnale di presenza in una zona della città si decideva di fare un’opera pubblica. Quelle zone hanno,oggi, bisogno di sentirsi parte del territorio e di essere ben collegate a tutto il contesto cittadino e a tutte le attività possibili”. A Pentimele, per esempio, area che con il federalismo demaniale è stata trasferita nella disponibilità del Comune, Falcomatà non ha alcuna intenzione di fare alloggi di edilizia residenziale e pubblica, ma vuole ampliare l’offerta sportiva di quella zona. Nell’area dell’ex Polveriera non si andrà a smantellare un ghetto per spostarlo da un’altra parte, ma si attueranno le politiche di housing sociale e di reinserimento nella società che oggi utilizzano le città moderne. Non si ricostruiranno semplicemente delle case popolari ma si assegneranno pezzi di terreno dai quali gli assegnatari delle case potranno trarre sostentamento. Il campo di Ciccarello andrà riqualificato e collegato ad un parco urbano che verrà realizzato con i fondi delle periferie al quale abbiamo avuto accesso con la Regione. “Tutto deve avere, secondo il nostro programma, una sua armonia, con i quartieri collegati in maniera armonica tra di loro, spiega ilsindaco. Questa idea che bisogna fare le cose, qualsiasi esse siano, per non perdere i finanziamenti non è corretta. Certamente i soldi non vanno persi ma questa non può essere una giustificazione per fare cose brutte e inutili”.

    Marina Malara