”E’ all’attenzione della Quinta e della Quarta Commissione Consiliare il Piano Regolatore del Porto redatto dall’Autorità Portuale” è quanto dichiarano il Presidente IV Commissione Salvatore Frisenda e il Presidente V Commissione Mario Osvaldo Scarriglia.”Tale importante strumento di pianificazione sta trovando una puntuale analisi per le evidenti implicazioni di carattere economico ed urbanistico che riguardano sia l’infrastruttura in quanto tale sia la parte di città che è prospiciente ad essa.
Le Commissioni, che hanno il dovere di valutare la coerenza della proposta di piano con gli attuali strumenti urbanistici, considerano l’apertura di una riflessione più complessiva anche rispetto al redigendo Piano Strutturale Comunale come un elemento di caratterizzazione forte del tessuto connettivo dell’entro porto che consente di mettere in relazione la “risorsa mare” con la “risorsa città”
La Commissioni stanno valutando, tra l’altro, la forte incidenza di carattere ambientale che questa infrastruttura, anche per il suo posizionamento nell’area SIN, ha subito nel corso degli anni sotto il profilo dell’inquinamento dovuto agli scarichi industriali
Ne consiglia quindi una attenta e completa analisi di rischio tanto da richiedere ulteriori accertamenti e verifiche all’assessorato all’Urbanistica per quanto riguarda la caratterizzazione fatta a suo tempo.
Altra problematicità è stata rilevata per quanto riguarda l’ex “area Sensi” che non è trattata adeguatamente sia sotto l’aspetto della sua utilizzazione sia sotto quello della caratterizzazione ambientale
Lo studio delle opere a mare previste sia nel bacino del porto vecchio che in quello del porto nuovo evidenziano delle criticità da valutare con attenzione.
In particolare il porto vecchio per quanto riguarda lo studio di pennelli alternativi a quelle ipotizzate nelle piante visionate che riducono l’ingresso ai moli esistenti e, per quanto riguarda il porto nuovo, l’avvicinamento della banchina destinata a navi da crociera verso la foce del Pignataro con conseguente allargamento del water front.
Un suggerimento che le Commissioni si sentono di apportare va nella direzione di creare apposite banchine per l’attracco di Navi di tipo “Ro-Ro” per sviluppare il segmento legato alla possibilità di avere traghetti nell’ottica di una utilizzo pieno delle strade del mare.
Infine, tra le cose rilevate, non può essere sottaciuta la circostanza che dalla ex piscina Coni fino al Molo “ex Kursaal” deve essere tolta dalla competenza del Demanio.
Le Commissioni, valutando positivamente l’impegno dell’Autorità Portuale e degli altri attori interessati, considerano imprescindibile la conclusione del Piano Regolatore Portuale per l’importanza che assume questo strumento per il futuro della città di Crotone.”




