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    Crocetta “attacca” la Calabria, Raffa risponde: “Gretto, miope. Basso livello”

    Se Mario Oliverio snobba Rosario Crocetta e le sue frasi contro la gestione del porto di Gioia Tauro “corrotta dalla ‘ndrangheta”, limitandosi a dire che la scelta di Gioia Tauro come sede dell’unica autorità portuale è un ottima scelta, Peppe Raffa, presidente della Provincia di Reggio Calabria, non solo risponde, ma si può dire che “inveisce” contro il governatore siciliano senza troppi giri di parole. “Nessuno ha attribuito al presidente della Regione Siciliana l’autorità morale di assegnare patenti di mafiosità. L’attacco volgare di Rosario Crocetta contro il porto di Gioia Tauro offende tutti i cittadini della provincia di Reggio Calabria ed è espressione di una grettezza intellettuale che non ci saremmo mai aspettati dall’ex sindaco di Gela”, dice Raffa, e passando dalla morale alla politica: “Le frasi di Crocetta sulla presenza mafiosa nel porto, che a suo avviso avrebbe giustificato l’assegnazione a Messina della nuova autorità portuale, tradiscono un livello di elaborazione politico-culturale molto chiuso, basso, fondato sul luogo comune”.

    Una visione politica dei fatti, quella di Crocetta, “miope” a detta di Raffa, che tende a presentare una Sicilia senza problemi di mafia, ma, aggiunge il presidente della Provincia di Reggio Calabria, “non mi sembra che il fenomeno mafioso sia stato debellato in Sicilia come il presidente della Regione vorrebbe farci credere”.

    Gioia Tauro, secondo Raffa, che non è mai stato un sostenitore dell’integrazione dei sistemi portuali, però, “non poteva che essere la sede più logica e scontata della nuova authority “perché stiamo parlando del più importante porto di transhipment d’Italia e uno dei più importanti del mondo“.