“Il 2016 appena iniziato dovrà segnare una svolta nei rapporti politici e nel modo di fare politica. Centrodestra e centrosinistra, maggioranza e opposizioni, dovranno fare prevalere, responsabilmente, le ragioni della collettività, rinunciando alle esibizioni di muscoli delle ultime settimane. Ho molto apprezzato l’intervento del collega Pino Celi, politico saggio ed esperto, che dalla sua postazione di opposizione ha dato un’autentica lezione di democrazia e di rispetto delle regole. Ne condivido innanzitutto la preoccupazione per le scadenze che attendono la città che, proprio ora che stanno arrivando i risultati, non può essere gettata nel caos politico e amministrativo. Sono troppo freschi i ricordi dei due commissariamenti del Comune che, nonostante la buona volontà dei Commissari Prefettizi, hanno determinato un inevitabile rallentamento dell’attività amministrativa. Raccolta differenziata, difesa dell’ospedale, finanziamenti per il porto, completamento delle opere pubbliche, approvazione del PSC, gestione di un grande evento come il Giro d’Italia sono questioni che non possono vedere l’Amministrazione sguarnita.”è quanto ha dichirato Tommaso Brutto, capogruppo della lista “Catanzaro con Sergio Abramo”
Il richiamo di Celi al PD è severo e corretto. Invece di abbaiare alla luna o augurarsi che le cose vadano male, minacciando dimissioni che probabilmente non verranno mai, le opposizioni si organizzino e presentino alla città un progetto serio e credibile che si confronti, alla fine della legislatura, con quello realizzato dal sindaco Sergio Abramo. I cittadini, nella loro sovranità, decideranno.
Da capogruppo della lista diretta espressione del sindaco, non posso che confermare un giudizio molto positivo su quello che Abramo ha fatto in questi tre anni. Solo un amministratore attento e capace poteva riuscire a salvare la barca dal quasi totale fallimento finanziario e dalla perdita dei finanziamenti. Su quest’ultimo punto vorrei soffermarmi. Senza la caparbietà di Abramo, tutti i soldi dei PISU sarebbero svaniti per il semplice fatto che, all’atto del suo insediamento, c’erano solo dei titoli e mancavano tutti i progetti. E che dire del finanziamento di cinque milioni di euro dell’Ente Fiera ? Sarebbe solo un ricordo, se il sindaco non avesse individuato subito nell’Arena Magna Graecia, ottenuta in concessione dalla Regione, l’area che il Ministero dell’Economia ha ritenuto valida per mantenere in atto l’erogazione. Non solo finanziamenti salvati, ma anche nuovi finanziamenti come i 20 milioni di euro per il porto (sperando nel buon cuore del Governatore Oliverio), i 5 milioni di euro per lo stadio, i 3 milioni di euro per la scuola Mazzini e Palazzo Fazzari.
Il rilancio di Catanzaro Lido, con tutte le grandi opere in parte realizzate e in parte sul punto di essere completate, e la ripresa del centro storico, testimoniata dalle migliaia di presenze sull’isola pedonale, non credo siano risultati da poco.
Mi auguro sinceramente che il 2016 sia l’anno del confronto positivo e che nel 2017, quando si voterà, i cittadini potranno democraticamente valutare i due progetti di città: quello a cui sta lavorando il sindaco Abramo e quello che metterà in piedi l’opposizione.”





