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    Azione Nazionale, Orsomarso a Reggio: “Scopelliti? C’è ma riparte da militante”

    di Marina Malara – A Reggio Calabria arriva il portavoce nazionale di Azione Nazionale, nonché consigliere regionale, Fausto Orsomarso per presentare il nuovo movimento politico, nato per ridare slanci e linfa alla destra italiana. Nella Piazza di San Giorgo al Corso, Orsomarso siede in prima fila tra il pubblico e fa sedere al tavolo i giornalisti per porgere le domande. “Vogliamo che si comprenda che Azione Nazionale è un movimento che parte dal basso, non dai palazzi, spiega, e che non stiamo riciclando AN. Non siamo un partito, ma vogliamo fare rivivere la forte tradizione di destra, che non può essere rappresentata a livello nazionale da uno come Verdini.reggio futura azione nazionale La destra è fondamentale per contrapporsi alla sinistra, ma non centriamo nulla con altre esperienze come Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Puntiamo a favorire la rivincità della città e della regione. C’è un problema morale, ma l’onestà non basta, servono anche idee e capacità. Sarà la storia a rivalutare il nostro operato come dirigenti di destra. Come dirigenti di destra la storia racconterà, anche se resta l’amarezza su come sia andata la nostra esperienza”. Tra i presenti spiccano le presenze di Giuseppe Agliano, Daniele Romeo, Franco Germanò ed altri rappresentanti di quell’area che possiamo definire Scopellitiana e poiché l’ex sindaco di Reggio ed ex Governatore calabrese, (assente in questa occasione) era presente a Roma quando fu presentato per la prima volta il movimento, i giornalisti non possono fare a meno di chiedere quali siano i nomi calabresi di spicco di Azione Nazionale e se questa sarà la nuova piattaforma politica dalla quale partirà il rilancio di Giuseppe Scopelliti. Orsomarso va al sodo: “Chi ama la politica la fa a prescindere. Ci sono delle responsabilità della classe dirigente della vecchia Alleanza Nazionale ma anche di chi ha voluto dividerla destra per un tornaconto evidente. Oggi tutti vogliono facce nuove. I detrattori parlano del partito di Fini e Alemanno. Io ci metto pure il tema locale: Scopelliti. Dirigente della destra politica italiana e reggina che ha avuto grandi responsabilità perché la gente a cui ha provato a regalare sogni e che lo amava, lo ha votato. Con grande dignità e a dispetto di tanti, ha deciso, rispetto ad un impedimento tecnico esterno, di dimettersi e oggi torna ad impegnarsi, anche se non è qui, su una idea politica, nella quale ci saranno anche facce ed espressioni nuove, facendo il militante. Lui, sottolinea Orsomarso, è mio amico personale da 25 anni, nonché testimone di nozze. Il suo impegno è da apprezzare, anche se io penso che oggi lui non sia interessato a nulla, se non a non disperdere un mondo in cui siamo cresciuti insieme, che va attualizzato. E’, comunque, ancora più vivo e appassionato di sempre. Lui vuole attendere che venga fatta giustizia nelle aule di tribunale che noi rispettiamo. Se uno come Scopelliti vuole tornare ad impegnarsi in politica è un fatto positivo, non se ne trovano tanti come lui”. Il portavoce di Azione Nazionale parla poi degli avversari politici locali: “Dobbiamo essere minoranza intelligente rispetto a chi ha starnazzato in questa città e in questa regione raccontando bugie su sanità e primavere varie. Noi non faremo quello che gli altri hanno fatto a noi, noi non rinfacceremo a Falcomatà e ad Oliverio alcune porcherie che sono state fatte. Falcomatà deve rivendicare al suo governo nazionale, suo amico, la restituzione di ciò che è stato tolto. Deve chiedere un risarcimento morale per gli anni che questa città ha perso con i commissari, che come sempre si sono dimostrati inutili nel governare un popolo che non conoscono. Se passa la logica che Demy Arena è mafioso, io posso dire che tutti i reggini sono mafiosi”.