“Oggi, a distanza di qualche mese, raggiungiamo un primo traguardo. E tra qualche mese, diciamo entro Pasqua, potremo realizzarne un altro, l’attivazione della cardiochirurgia. Questa è la sanità che mi piace. Quello che non mi piace è la condizione in cui vive, più in generale, la sanità in Calabria. Siamo una regione, alla pari di altre, che vive in Italia e in Europa. Dobbiamo costruire le condizioni perché il primo elementare diritto, quello della tutela della salute dei cittadini, possa essere rispettato ed esercitato anche in questa terra alla pari di tante altre città italiane”.
Parla a braccio il presidente Mario Oliverio, intervenuto nel corso della conferenza stampa, svoltasi nell’aula Spinelli dei Riuniti, per presentare la Pet e per inaugurare i nuovi locali della banca del cordone ombelicale. E ad ascoltarlo in prima fila c’era anche il commissario Scura che ha registrato le parole garbate del Presidente nei suoi confronti (lo rispetto per il suo ruolo, per quello che rappresenta), anche se dal punto di vista istituzionale Oliverio non ha risparmiato nessuno. “Cinque anni di commissariamento in Calabria hanno poi prodotto dei risultati? Evidentemente no, lo dicono i dati: mobilità passiva in incremento, liste d’attesa allungate e più in generale un sistema che non corrisponde ai bisogni dei cittadini”. Per Oliverio deve crescere “la consapevolezza e soprattutto la velocità con la quale si affrontano i problemi”. Dobbiamo rinegoziare il piano di rientro, maledetto quel giorno in cui qualcuno si è recato a Roma per chiedere il commissariamento della sanità in Calabria. Una richiesta che non ha valutato le conseguenze, e cioè vincoli e misure a partire dal blocco del turn over che ha determinato l’attuale condizione del personale. Lavoreremo su questo affinché il sistema sanitario sia messo nelle condizioni di accelerare il processo di realizzazione della riqualificazione dei servizi, compresi quelli sul territorio”. Soddisfatto anche il commissario dell’azienda ospedaliera reggina, Frank Benedetto il quale, nel corso del suo intervento, ha sottolineato i prossimi obiettivi, tra questi la realizzazione del Pronto soccorso e la pianificazione riguardo la costruzione del nuovo ospedale che dovrebbe sorgere nello spazio intorno al presidio Morelli. Per il commissario Scura “non c’è bisogno di fare troppe discussioni, abbiamo un unico obiettivo che è l’interesse dei cittadini”. Diventa prioritario per il commissario Scura mettere mani adesso alle condizioni generali della sanità in provincia di Reggio. “La mia attenzione verso la provincia di Reggio è enorme. Occorre aggredire la falla enorme della mobilità passiva – ha aggiunto Scura – e lo stiamo già facendo attraverso iniziative mirate per poter recuperare i cittadini che oggi prendono aerei e macchine per curarsi fuori per patologie gravi”. Il circolo vizioso del sistema sanità in regione, Scura lo riassume così. “Manca il personale, non si danno prestazioni e quelle che si danno non sono sufficientemente di qualità, la gente continua ad andare fuori. Dobbiamo lavorare su più versanti, a partire da quello qualitativo e quantitativo”. E sul piano del personale Scura aggiunge. “Ad inizio del prossimo partiremo con un numero di concorsi per avere dei nuovi primari, e poi dobbiamo aggredire la parte dell’assistenza infermieristica e quella degli Os, il personale socio sanitario per il quale l’azienda ospedaliera reggina è completamente sprovvista”. Altri interventi sono poi giunti dal presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, dall’onorevole Vincenzo Pasqua, dal capogruppo del Pd al Consiglio regionale
Seby Romeo. Per il sindaco Giuseppe Falcomatà, pet e banca del cordone rappresentano due risultati che migliorano l’offerta delle cure sanitarie in città. “Migliorano la possibilità per i reggini di curarsi nel proprio territorio ma soprattutto rendono la nostra città un esempio di sanità dalla quale si può prendere spunto con degli standard qualitativi di livello”. Dopo i diversi interventi, i canonici tagli di nastro (pet e banca del cordone). “Tutti i punti nascita sono accreditati dalla banca che compie adesso 10 anni di attività – spiega Giulia Pucci, responsabile medico della banca – ed abbiamo raccolto e congelato più di mille unità. Questo significa dare ad altrettanti pazienti la possibilità di salvare vite umane. Ne abbiamo esportati in tutto il mondo e la banca, inserita ormai in un network mondiale, non è più un prodotto locale ma internazionale con i tanti riconoscimenti conseguiti”.
Domenico Grillone






